Loria: «Il capitolato dà torto alle Asa»

VIGEVANO.«Non rispondo ad Abelli perché il caso non esiste visto che i documenti danno torto alle Asa». Replica cosi Matteo Loria, assessore ai Servizi sociali del Comune, alle polemiche sulle ausiliarie socio-assistenziali utilizzate come donne di servizio dai beneficiari dei voucher. Alcune Asa hanno detto nei giorni scorsi di aver lavato i vetri o preparato da mangiare per la famiglia dell'assistito. Hanno sostenuto di aver segnalato la cosa alle assistenti sociali pensando che quello non fosse il loro compito. Giancarlo Abelli, assessore regionale alla Famiglia, ha dichiarato a La Repubblica che «il caso di Vigevano è la dimostrazione che qualcosa nei voucher non va». Ora l'assessorato ai Servizi sociali del Comune estrae dai cassetti il capitolato del servizio su cui sono scritte le prestazioni che le Asa sono tenute a svolgere. Tra i compiti c'è anche «il governo della casa, cioè pulire l'abitazione, preparare i pasti e fare la spesa». In pratica, secondo il Comune, le Asa non potevano rifiutarsi di pulire i vetri o far da mangiare. «Se ho preso tempo prima di intervenire - spiega Mario Luisari, dirigente dei Servizi sociali - è stato proprio per verificare che le segnalazioni arrivate dalle Asa avessero un fondamento perché non sono loro a decidere se una persona ha diritto al voucher e come deve spenderlo, è compito delle assistenti sociali. Dai controlli fatti finora non sono emerse violazioni rispetto al capitolato». Luisari chiarisce anche come cambierà il voucher nel 2006: «Se è andato anche a persone che avevano parenti in grado di occuparsi di loro è successo solo perché i sindaci del distretto avevano deciso di considerare solo l'Isee (indicatore situazione economica equivalente) dell'assistito. Nella riunione del 5 gennaio hanno deciso invece di considerare pure l'Isee dei familiari obbligati agli alimenti, anche se non conviventi». Nasce da qui il giro di vite annunciato per il 2006 sull'erogazione dei voucher.
Loria non parla delle Asa, ma risponde all'assessore comunale di Pavia, Francesco Brendolise, che aveva detto di aver distribuito la spesa per il 2005 in modo da non sospendere il servizio nel 2006. «Un bravo Comune - dice Loria - deve spendere tutti i soldi a disposizione per l'anno, altrimenti non va incontro ai bisogni delle persone. I nostri problemi nascono solo dal fatto che la Finanziaria 2006 è stata approvata appena prima di Natale, se l'avessero fatto prima non avremmo sospeso il servizio». (cla.mal)