Intercettazioni, guai per Bush

WASHINGTON.Agli occhi dei giuristi del Congresso americano, George W.Bush assomiglia sempre più a J. Edgar Hoover, il leggendario direttore dell'Fbi che per decenni fece spiare gli americani a caccia di comunisti, terroristi e attivisti vari. Il primo rapporto congressuale sulle intercettazioni segrete ordinate da Bush alla Nsa dopo l'11 settembre 2001, boccia la Casa Bianca riesumando proprio lo spettro di Hoover.
Il Congressional Research Service (Crs), il centro studi bipartisan del Congresso americano, ha presentato un rapporto di 44 pagine nel quale esamina le basi giuridiche dei poteri speciali a cui si è appellato Bush per autorizzare il programma segreto. Da quando è emersa l'esistenza di una vasta attività di intercettazione negli Usa da parte della National Security Agency, l'agenzia che si occupa di spionaggio elettronico, la Casa Bianca ha sostenuto che il programma si basa sui poteri attribuiti dal Congresso a Bush dopo l'attacco all'America. Il governo ritiene di avere legalmente l'autorità di spiare gli americani senza chiedere autorizzazioni a un tribunale speciale, il Foreign Intelligence Surveillance Court, creato nel 1978 sulla scia delle rivelazioni su decenni di attività di spionaggio dell'Fbi. La conclusione degli esperti del Congresso, sia pure limitata dal fatto che l'attività della Nsa è tuttora coperta dal massimo segreto, è che Bush non ha diritto ai poteri che ritiene di essere libero di usare. Secondo il rapporto, è «improbabile» che la giustizia federale possa ritenere fondata la tesi che il Congresso «ha espressamente o implicitamente autorizzato le operazioni di sorveglianza elettronica della Nsa negli Usa». Nelle pagine dello studio, hanno trovato spazio molte citazioni dai dibattiti parlamentari degli anni'70, quando a Capitol Hill si cerco' di dare una svolta dopo che era emersa l'estensione con cui l'Fbi di Hoover si era dedicata a frugare nelle vite private di simpatizzanti «rossi», pacifisti anti-Vietnam, Pantere Nere, attivisti delle tribù indiane e anche esponenti politici.