«E' stato un dicembre nero»

VOGHERA.Ogni giorno è un'odissea diversa, per chi viaggia in treno. «Trenitalia racconta favole - dicono i pendolari - dimezza a tavolino i tempi reali dei ritardi». Ma molti di loro hanno le capacità tecniche e professionali per smontare le bugie. «Ho fatto una tabella relativa ai ritardi del 2005 - afferma l'ing. Paolo Ciparelli, project leader dell'Alcatel Alenia Space Italia - I risultati sono veramente sconfortanti. Si può notare che nel corso degli anni la situazione è costantemente peggiorata: siamo passati da un ritardo medio giornaliero di 14,88 minuti nel 2003 a 16.51 minuti nel 2004, a 17,46 nel 2005. Questo nonostante le dichiarazioni fatte da Trenitalia nel 2004 su un 'investimento di 65 milioni di euro per migliorare il confort e la puntualità". Deprimenti anche i monitor nelle stazioni, le comunicazioni ai viaggiatori, gli impianti di illuminazione, la pulizia delle carrozze. Quasi incredibile è la situazione del treno 2640 che viaggia in orario pochissime volte: a ottobre e dicembre non è mai accaduto, ed è dal 23 novembre 2005 che non arriva in orario». D'accordo il comitato pendolari della Genova-Milano. «Il dicembre 2005 è stato il peggiore degli ultimi tre anni: colpa del nuovo orario, delle fermate straordinarie diventate di routine, della trasformazione di fatto degli Intercity Plus negli interregionali soppressi. L'Ic plus 648 Meneghino ha 19 minuti di ritardo medio in arrivo a Milano, l'Ic plus 652, ne ha 21. In senso contrario va anche peggio: l'Ic plus 661 Versilia viaggia con 29 minuti di ritardo medio in arrivo a Genova Brignole, l'Ic plus 663 Cycnus ne ha 19». Per le loro statistiche i pendolari non utilizzano più i dati di Trenitalia (che tira l'acqua al suo mulino) ma le rilevazioni Gps gestite autonomamente. (p.fiz.)