Saldi, domani si fa sul serio
PAVIA. Tutti pronti, tutti soddisfatti per la decisione di anticipare l'apertura dei saldi al 5 di gennaio. Almeno cosi sembrava l'altro giorno a Pavia. Salvo constatare, nella giornata di ieri, che i negozi erano chiusi. Il giorno dedicato alla Festa della Befana ha riservato vetrine spente ai pavesi. I negozianti però tenteranno di rifarsi nella giornata di domani.
I rappresentanti delle associazioni di categoria sono certi che domenica sarà un successo. Mentre sottolineano: «Quella di mantenere i negozi chiusi alla Befana non è stata una decisione, ma molto probabilmente è stato un atteggiamento diffuso imputabile al fatto che i commercianti sono stati presi in contropiede, cioè non si aspettavano che i saldi venissero anticipati al 5 gennaio». La conseguenza è stata questa: ieri mattina il centro era quasi completamente 'spento": nessun negozio era disposto ad accogliere possibili clienti per i saldi. «Anche perchè ciò avrebbe comportato un costo straordinario per il personale - proseguono le associazioni dei commercianti - Un costo non programmato», visto che ancora poco prima delle feste Comune e negozianti dibattevano se fosse o meno opportuno chiudere la città alle auto proprio oggi e anticipare l'apertura dei saldi.
Ma domani si farà sul serio, assicurano in molti. Intanto i commessi sono pronti a sfoderare una strategia sicura: far provare i capi, non permettere ripensamenti o attese perché - spiegano - «Se poi tornano e la taglia non c'è più, non si riesce ad accontentarli». E ovviamente si rischia di non vendere.
Giovedi Corso Cavour e Strada Nuova hanno iniziato ad animarsi intorno alle 11, ma a mezzogiorno la prima debole ondata era già passata. Gli sconti sono sempre i soliti, anche se quest'anno si vede qualche ribasso in più oltre il cinquanta per cento. Sono ribassate al settanta probabilmente solo le merci di un paio di stagioni fa, ma l'importante sembra essere «trovare qualcosa che piace, ad un buon prezzo».
I clienti per arrivare a questo obiettivo seguono diverse filosofie nella corsa ai saldi: c'è chi esce senza un obiettivo preciso e se trova qualcosa di interessante lo compera; c'è chi invece esce per l'acquisto mirato, e se cliente affezionato può essere anche avvertito via sms delle promozioni anticipate. Poi ci sono quelli che guardano le vetrine nelle settimane precedenti, entrano, chiedono quando iniziano i saldi e poi tornano per l'acquisto. Sperando di ritrovare l'oggetto del desiderio.
Anche l'altro giorno tra i commercianti c'era chi sosteneva che l'anticipo dei saldi «ha portato confusione». Spiegando: «Non c'è tanta gente, ma bisogna aspettare il week-end prima che si rendano conto che gli sconti sono iniziati davvero». Consolandosi di un dicembre che per alcuni è stato positivo, con il pensiero di poter far meglio. Se solamente i commercianti fossero disposti ad accendere le vetrine consentendo ai pavesi di accorgersi che la città ha giocato d'anticipo sulla tabella di marcia.