Dramma in Friuli: ammazza moglie e figlia, poi si uccide
UDINE. L'ennesima tragedia familiare in Friuli - la vigilia di Natale, a San Canzian d'Isonzo (Gorizia), un giovane trentenne aveva ucciso la madre - è maturata nel silenzio della bassa pianura friulana, in aperta campagna, a due chilometri da Precenicco (Udine), all'interno di una abitazione decorosa, in via Paludo, divenuta, in un istante di follia, una casa degli orrori.
Tullio De Vittor, artigiano nel settore nautico, di 44 anni, originario di Portogruaro (Venezia), ha dapprima ucciso la moglie Luisa Venturini, di 39 anni, nata a Udine, dalla quale viveva separato dal giugno del 2005; poi la figlia Ires, di sette anni, rivolgendo infine l'arma contro se stesso. Tutto è accaduto, secondo il sostituto procuratore della Repubblica di Udine, Lorenzo Del Giudice, nel tardo pomeriggio di giovedi, in pochi istanti. E' stato un amico di famiglia, ieri mattina, a dare l'allarme dopo aver visto l'uscio di casa aperto e scoperto i tre cadaveri: la donna in cucina, il padre e la figlia, a pochi metri uno dall'altro, nel corridoio di casa. Questa la ricostruzione del magistrato: la coppia era in crisi da tempo, tanto che Luisa Venturini, nel giugno dello scorso anno, aveva deciso di abbandonare, insieme con la figlia Ires, l'abitazione di via Paludo, per trasferirsi nel comune di Latisana (Udine). De Vittor - che lavorava in un cartiere nautico di Aprilia Marittima di Latisana - aveva continuato a vivere in quella casa isolata, ma bella, con un giardino in ordine e tanti piccoli giochi per il frutto del loro amore ormai finito. Ma i rapporti tra i due non erano del tutto compromessi, tanto che giovedi la donna ha portato la figlia in via Paludo. Il padre, infatti, doveva accompagnarla a un corso di ippica. L'omicidio-suicidio - ha osservato il magistrato - è avvenuto in totale assenza di testimoni, ma è verosimile che tra marito e moglie sia nata una discussione, poi degenerata e culminata in un raptus omicida. De Vittor ha imbracciato un fucile da caccia, regolarmente detenuto, e ha fatto fuoco contro la moglie in cucina. La figlia Ires deve aver assistito alla scena. Il papà l'ha freddata con un colpo alla testa, poi ha rivolto l'arma contro se stesso. Nella casa le tracce di una vera e propria esecuzione. Gli spari, risuonati nella fredda notte di Precenicco, non sono stati evidentemente sentiti da nessuno. La casa è, infatti, isolata dal resto del paese. Ieri mattina l'orribile scoperta.