«Parona località turistica è un'assurdità»

PARONA. «Definire Parona località turistica è un'autentica assurdità. Ma che cosa nasconderebbe di turistico Parona? Nulla, proprio niente. Mi piacerebbe leggere la motivazione con cui la Regione Lombardia ha assunto questo provvedimento». Il presidente dell'Associazione commercianti di Mortara, Battista Corsico, è noto come una persona equilibrata e moderata. Ma la notizia che la Regione ha deciso di considerare Parona come un comune turistico, al fine di consentire l'apertura domenicale del centro commerciale, lo ha offeso. Ieri, tra l'altro, è giunta anche una risposta dell'assessore regionale al turismo Franco Nicoli Cristiani, che afferma che i parametri applicati sono fissi e predeterminati per legge.
«Ci opporremo in ogni modo - dice Corsico -. Dobbiamo ancora valutare in che forme, ma non gliela daremo vinta cosi facilmente. Elevare Parona a Comune turistico è uno scandalo. Che cosa potrebbero ammirare i turisti? Forse il camino del termodistruttore?».
Perché tanto disaccordo con la scelta di Milano a favore del vostro Comune limitrofo?
«Perché ci vedo la 'longa manus" della grande distribuzione. Anche il Bennet è un nostro associato, ma ritengo che in questo caso si sia comportato in modo indegno. Io non posso che difendere il mondo del piccolo e medio commercio di Mortara e della Lomellina, che avrà vita ancora più difficile di fronte all'aumento dei giorni di apertura del colosso paronese».
Che cosa ne pensa la base del piccolo commercio?
«Pensa che sia arrivata un'altra grande legnata dalla grossa distribuzione. Ormai i piccoli e medi negozianti sono rassegnati. 'Qui ci ammazzano tutti", è il ritornello che ascolto ormai da diversi anni».
Corsico, il commercio mortarese dovrà temere forti contraccolpi?
«E' chiaro come il sole. In tempi di crisi, il cittadino medio non può permettersi di differenziare la spesa: una volta che è all'interno del Bennet, compra tutto ciò che gli serve ed è a posto. Poi, con gli stipendi del giorno d'oggi è ancora più difficile acquistare in negozi che espongono prezzi più cari rispetto a quelli della grande distribuzione».
Il centro commerciale si trova in aperta campagna: come faranno a riempire il frigorifero gli anziani privati del negozietto sotto casa?
«E' ciò che mi chiedo anch'io. Probabilmente i pensionati che non dispongono di un'automobile saliranno su un taxi a Mortara una volta la settimana e scenderanno nel piazzale del Bennet per fare una spesa cumulativa».
Vi aspettavate una simile decisione da Milano?
«Siamo cascati tutti dalle nuvole. Ancora pochi giorni fa mi ero sentito con l'onorevole de Ghislanzoni, ma nulla lasciava intuire un simile esito. A questo punto vorrei invitare a Parona l'autore della firma apposta sul progetto 'località turistica": potrebbe arrivare sotto il camino dell'inceneritore e guardare in alto. Se questo è il suo concetto di turismo, allora significa che qualcosa non va per il verso giusto. Posso comprendere che Vigevano sia definita una città turistica, ma Parona! Via, non facciano ridere i polli».
Umberto De Agostino