I piccoli negozi alla sfida dei saldi
CASTEGGIO.Vendite promozionali e speranze: con la partenza dei saldi, che inizieranno domani e proseguiranno fino al prossimo 5 marzo, i negozianti casteggiani (e ovviamante tutti i loro colleghi oltrepadani) affilano le armi per controbattere l'avanzata della grande distribuzione. Al loro fianco si schiera l'Associazione commercianti, convinta che questo sia uno dei periodi maggiormente favorevoli per i suoi iscritti, dopo un lungo perido di crisi che ancora lascia i suoi strascichi sui bilanci.
«Il giorno 10 gennaio incontrerò gli associati per fare il punto della situazione, anche alla luce delle vendite natalizie e di fine anno - spiega il segretario Ascom Paolo Covre -. Senza dubbio sarà anche l'occasione per tracciare direttive e strategie per il futuro, in particolare riguardo ai venerdi sera estivi, rivelatisi negli anni precedenti una ricetta di sicuro successo».
Dando uno sguardo alle settimane passate, caratterizzate dalla cosiddetta 'corsa al regalo", si può notare come i negozi casteggiani, i cosiddetti 'esercizi di vicinato", siano riusciti ad attirare un buon numero di clienti, anche grazie alle iniziative che sono state allestite in collaborazione con Comune e Pro Loco Clastidium.
«Complessivamente il commercio casteggiano ha tenuto bene, in particolare la categoria dell'abbigliamento- spiega il segretario dell'Ascom -. Un po' sottotono rispetto al passato, invece, il settore della telefonia, mentre ha subito un'impennata la vendita degli I-Pod, la nuova frontiera dell'ascolto di musica diventata una sorta di linguaggio trasversale tra generazioni diverse».
Il discorso, tuttavia, torna sempre sullo strapotere dei grandi centri commerciali, vere e proprie cattedrali dei consumi che attirano clienti fuori da città e paesi.
Casteggio, nell'intero Oltrepo, è rimasta per adesso l'unica realtà senza un supermercato vero e proprio all'9nterno del centro abitato, ed il piccolo commercio rischia di venire soffocato dalla presenza di cosi tanti grandi magazzini sparsi sulle vie d'accesso all'abitato.
«Ormai il negozio si pone su piani completamente differenti - commenta Covre -. Chi cerca la competenza unita alla cortesia del rivenditore, tuttavia, è certo che le può trovare nelle botteghe: proprio su questi due elementi, assieme alla qualità del prodotto offerto, devono puntare le botteghe. E' nostro intendimento, inoltre, organizzare delle iniziative interessanti, che siano capaci di richiamare visitatori».
Un'ultima considerazione, che non è sfuggita a tanti casteggiani ed a chi semplicemente passeggia per le vie del centro durante i fine settimana: negli ultimi mesi in via Roma è aumentato il numero delle saracinesche abbassate, in particolare durante il periodo di Natale la presenza di negozi chiusi non dava certo lustro a quella che è considerata una delle più importanti strade cittadine.
«Sono gli effetti di una congiuntura negativa che si registra in tutto il Paese, inoltre voglio ricordare che oggigiorno per un'attività commerciale si devono sostenere spese piuttosto cospicue - continua il responsabile Ascom -. Diventare un bravo negoziante capace di lavorare con la clientela, poi, non è facile e richiede anni di pratica, direi anche di studio, e un aggiornamento costante».
Simone Delù