Vidigulfo, minoranza polemica per il giornalino della giunta

VIDIGULFO.Passi per la commissione mensa ma l'esclusione delle minoranze dal comitato di redazione del giornalino comunale proprio non va giù all'opposizione di «Intesa per Vidigulfo». Il gruppo capitanato da Alberto Guida aveva rivolto una proposta al consiglio comunale rivendicando il diritto di informare la cittadinanza attraverso un adeguaTo spazio sullo «Specchio» di almeno una o due pagine. In concreto la richiesta era di modificare la composizione del comitato di redazione integrandolo con due elementi dell'opposizione.
La maggioranza ha però risposto picche ritenendo di non dover istituzionalizzare la presenza della minoranza ed ora Alberto Guida torna alla carica.
«E' stata ribadita qualora fosse ancora necessario - sottolinea ancora Guida - l'antidemocraticità della maggioranza. E' stata l'ennesima dimostrazione muscolare basata solo su un rapporto di forza e tesa ad impedire che anche le minoranze possano far conoscere il loro pensiero, le loro proposte e le loro critiche alle cittadinanza. Un autentico bavaglio all'accesso all'informazione tipico dei regimi totalitari».
«Risulta perciò beffardo - continua -, il sottotitolo del bollettino e cioè 'Periodico dell'amministrazione comunale di Vidigulfo"».
«Si ignora bellamente - continua il consigliere - che sono amministratori anche i componenti della minoranza. A questo punto la maggioranza abbia almeno il pudore di cambiare il sottotitolo in 'Periodico della maggioranza" glissando sul fatto che la richiesta di partecipazione ha avuto il sostegno delle due minoranze che, nell'occasione concordi, rappresentano ben il 48% dei votanti contro il 38,6% della maggioranza. Ma cambino anche il nome 'Lo specchio" perchè a questo punto perderebbe il significato originario di onestà per assumere la funzione più prosaica che è quella di riflettere la propria immagine un po' come faceva la strega nella favola di Biancaneve». Guida conclude le proprie considerazioni auspicando da un lato che il monopolio sull'informazione nel locale stabilito dall'amministrazione di Enrica Setmani si traduca anche in «esborsi di tasca propria per le spese di pubblicazione senza gravare sulle casse comunali che sono di tutti e non di una sola parte politica» e dall'altro rassicurando i propri elettori: «queste prevaricazioni avranno solo l'effetto di rafforzare i nostri sforzi. Continueremo a svolgere il nostro compito istituzionale facendo sempre sentire la nostra voce».
Gianluca Stroppa