«Bene le pulizie in municipio ma serve qualcosa in più»

MORTARA.«Consideriamo questa iniziativa del Comune di assumere tre lavoratori socialmente utili per le pulizie di alcuni edifici pubblici come un segnale di apertura verso le fasce dei lavoratori più deboli». Renzo Scinaldi e Paolo Freguglia, rappresentanti della Rsu della Marzotto, valutano cosi la decisione del Comune di assumere tre lavoratori in mobilità per svolgere le mansioni di pulizia in Comune e a palazzo Cambieri, decisa dalla giunta in maniera autonoma, non concordata precedentemente con i lavoratori.
«Pare che ad essere assunti per questa soluzione non saranno neanche lavoratori provenienti dalla Marzotto - spiega Freguglia - perché a quanto sembra non ci sono ex dipendenti in mobilità che siano al momento disponibili. Ritengo però che sia comunque importante garantire alle famiglie questo introito in più. A gennaio inoltre cercheremo di tirare le somme della situazione della città, e di verificare insieme agli uffici competenti quelli che sono effettivamente i numeri dei disoccupati». La Marzotto, come ribadiscono entrambi gli esponenti della Rsu, non è l'unico caso di crisi a Mortara, città che risente della situazione difficile che sta attraversando il distretto di Vigevano. «Il segnale lanciato dal Comune va valutato in un tempo un po' più lungo - continua Scinaldi - ci aspettiamo adesso che faccia qualcosa in più, e che preso atto dei numeri dei cassintegrati, dei lavoratori in mobilità e dei disoccupati prenda le misure che sono già state assunte in altri comuni». E con l'avvio che si spera imminente dell'attività del Polo Logistico si comincia a parlare di corsi di formazione: «Abbiamo anche sentito parlare di un altro anno di cassa integrazione straordinaria - continua Freguglia - e di uno sbocco nel campo della logistica. Attendiamo con fiducia, perché i lavoratori sono pienamente disponibili a questa soluzione». (s.m.)