Invernizzi: «Quarto lotto completato nel 2006»

VIGEVANO. Il 2006 sarà l'anno del Quarto lotto. E' una speranza che i vigevanesi coltivano da decenni e che nel 2000 sembrava a un passo dal realizzarsi. Dopo sei anni e 7 milioni di euro, quei 2 chilometri e 600 metri di asfalto non sono ancora stati completati, prima di Natale però l'amministrazione provinciale ha stanziato un altro milione di euro, dovrebbe essere l'ultimo. Serviranno per far passare la strada sotto la ferrovia e realizzare la rotonda di collegamento con la ex 494. «I soldi sono frutto della vendita delle azioni della Milano Serravalle - spiega l'assessore provinciale Dario Invernizzi - e completano un' opera fondamentale per Vigevano». Per l'opposizione la fretta è figlia delle elezioni provinciali del prossimo anno.
La rotonda di strada Camina, poco distante da corso Novara, è l'inizio del Quarto lotto, che si muoverà verso il ponte sul Ticino passando tra il cimitero e il ristorante Bellavista, e sotto la ferrovia. L'opera è stata finanziata dall'amministrazione provinciale un pezzo per volta e alla fine costerà circa tre milioni di euro a chilometro. «I progetti sono già approvati - spiega l'assessore ai lavori pubblici della Provincia, Giuseppe Chiari - . Ora dobbiamo coinvolgere le Ferrovie per il sottopasso». «A gennaio ci sarà la gara per l'assegnazione dell'ultimo tratto e i lavori potrebbero ripartire già da fine febbraio - spiega il vigevanese Dario Invernizzi, assessore al Bilancio di piazza Italia - . La città lo aspetta da 30 anni e finalmente verrà portato a termine». Il Quarto lotto permetterà a chi viene da Milano e vuole andare a Novara di evitare corso Milano, viale Leopardi e viale Petrarca, strade che nelle ore di punta sono quasi sempre congestionate dal traffico. Si completa cosi il cerchio della circonvallazione esterna e la Provincia ha già previsto il Quinto lotto, da Sud-est a Nord-est, cioè tra la ex 494 e via Vallere, tagliando corso Torino.
«E' un'opera importante per la città - spiega Giancarlo Mazza, capogruppo Ds in consiglio provinciale - ma era già prevista nel piano triennale delle opere. La giunta Beretta ha usato uno dei sette milioni di euro ricavati dalle azioni Serravalle per velocizzarne il completamento, ma si è dimenticata di altri progetti, come il nuovo Pollini di Mortara, che sono finiti nei cassetti perché non ci sono i soldi. I restanti sei milioni ricavati dalla vendita di azioni che davano una rendita a cui si è rinunciato, verranno spesi soprattutto per la manutenzione ordinaria, la segnaletica e le consulenze, cioè non per opere durature. E' un modo per salvare la faccia dopo il flop del nuovo palasport di Vigevano, per cui paghiamo il mutuo da quattro anni benché finora sia stato costruito solo un muretto».