Attività in casa oppure colf
PAVIA.Colf e lavoro domestico. Secondo un recente studio statistico della fondazione Ismum (Iniziative e studi sulla multietnicità) in Lombardia la maggior parte della immigrate trova lavoro principalmente in questo settore. E Pavia non sfugge alla regola. Le donne intervistate infatti svolgono lavori di pulizie nel 36 per cento dei casi, di assistenza agli anziani nel 26% e di baby-sitting nel 9%. Ma c'è un numero notevoli di extracomunitarie che si definisce anche 'tuttofare": ben il 29%. L'universo femminile dell'immigrazione fa venire alla luce altri particolari interessanti. Sempre per la Lombardia, è anche possibile stimare il reddito medio delle donne che riescono a trovare un impiego più o meno fisso: la media si aggira sui 700 euro mensili.
Con casi molto rari in cui viene superata la cifra dei 1000 euro al mese. Per lo più si tratta di occupazioni regolari a tempo indeterminato ed orario normale (nel 46 per cento dei casi), ma non mancano situazioni d'irregolarità (26%) o part-time (18,8%).
Per quanto riguarda l'età, invece, le donne sono quasi tutte al di sotto dei 40 anni, dato confermato anche in provincia di Pavia.
Riguardo allo stato civile il dato lombardo conferma quello rilevato anche a livello nazionale. E cioè che solo un terzo delle straniere è nubile, mentre quasi il 42 per cento è sposata.
Pavia, in particolare, si colloca addirittura al primo posto in Regione per la percentuale di nuclei unipersonali.
Al contrario, la nostra provincia si trova all'ultimo posto per la quota di coppie senza figli ed è invece in posizione centrale per quella di coppia con figli.(g.s.)