Commissione mensa, minoranza fuori

VIDIGULFO.La maggioranza decide di non ammettere rappresentanti dell'opposizione nella commissione mensa e nel comitato di redazione del periodico locale e subito si accendono i toni in aula consiliare. Due esclusioni brucianti per il gruppo «Intesa per Vidigulfo», che aveva sollevato la questione dell'assenza delle minoranza in entrambi gli organismi proponendo il semplice rimedio di una più equa rappresentatività. E invece la maggioranza che sostiene il sindaco Enrica Setmani non ha voluto al momento apportare modifiche o integrazioni.
«La commissione mensa - ha detto in aula l'assessore all'istruzione Andrea Rognoni - deve essere composta soprattutto dai genitori ed è per questo che il loro numero è raddoppiato per ogni ordine scolastico. I politici devono limitarsi a fare opera di coordinamento per cui non riteniamo opportuno fare integrazioni». Porte chiuse alla minoranza dunque ma il fatto che in commissione vi siano tuttora elementi della maggioranza scatena la dura reazione di Andrea Galvarini. «E' sconcertante la decisione - afferma - alla luce del fatto che vi sono rappresentanti di maggioranza. Sarebbe più sensato allora eliminare tutta la componente politica della commissione. Vidigulfo è l'unico paese della zona dove non c'è un membro di minoranza in una commissione. Non vorrei che impedendo questa forma di partecipazione e verifica si voglia nascondere qualcosa».
Gli interventi sull'argomento si susseguono in sala: per il primo cittadino «il ruolo principale è quello dei genitori insieme all'Asl. Ampliare ulteriormente una commissione che non ha natura politica vorrebbe dire solo fare confusione oltre a perdere tempo». «La democrazia è una perdita di tempo - ribatte a stretto giro di porta Alberto Guida - allora fate voi. La commissiona ha una funzione di controllo e questo controllo deve poterlo esercitare anche la minoranza per una questione di trasparenza».
La proposta di «Intesa per Vidigulfo» viene dunque bocciata, non prima però che Dario De Poli torni a ribadire il concetto di una totale esclusione dei politici, «se davvero la si vuole far passare come una commissione tecnica».
Dalla mensa al giornalino il passo, anzi lo scontro, è breve visto che gli argomenti vengono esaminati in sequenza. «E' facoltà del comitato di redazione - ha sottolineato il sindaco - di avvalersi della partecipazione di qualsiasi cittadino per cui non si ravvisa la necessità di istituzionalizzare la presenza della minoranza. Ogni articolo chiunque lo proponga, viene valutato per un suo inserimento nel giornalino». Due non di fila non sono facili da accettare e la replica di Alberto Guida è davvero intinta nel curaro: «Oggi si è scritta una pagina nera per la democrazia a Vidigulfo - ha detto - dove il sindaco unico giudice, si riserva di scegliere le persone che possono avere accesso al bollettino. Quanto accaduto oggi assomiglia a modi da sistema bolscevico, abbiate almeno il pudore ora di non chiamarli più bollettino dell'Amministrazione comunale ma della sola maggioranza».
Gianluca Stroppa