Figlia di un boss la ragazza travolta dal treno
NAPOLI. Era figlia di un camorrista, ma è morta senza saperlo. Sabrina frugava tra i sogni ed aveva scelto la Lapponia per raccontare la sua piccola fiaba: correre a perdifiato su una slitta trainata dai cani nei paesaggi cari a Babbo Natale, 40 chilometri dal Polo Nord.
Il suo sogno si è spezzato a 14 anni in località Kornpikylae, tra le bianche lande della Finlandia, dove nel giorno di Santo Stefano la ragazzina è stata falciata da un treno. Con lei è morto anche Ferdinando, 17 anni, suo compagno di viaggio. Lui originario dell'Abruzzo ma residente in provincia di Grosseto, lei di Napoli: entrambi facevano parte di una comitiva di 18 persone, tutte italiane. La tragedia, tre giorni dopo, svela il contraltare dei sogni, la faccia oscura della medaglia che Sabrina mai aveva visto e avrebbe immaginato: l'identità mafiosa del padre, Giuseppe Mallardo, condannato a 20 anni per omicidio e rinchiuso già da nove anni nel carcere dell'Aquila. Eminenza grigia di un clan considerato egemone da 30 anni nell'area di Giugliano. E di quel gruppo criminale Giuseppe Mallardo, secondo alcune testimonianze di collaboratori di giustizia, sarebbe il leader. Sabrina il padre non lo aveva mai visto e, forse, lo avrebbe incontrato per la prima volta proprio oggi, nella sala colloqui della prigione abruzzese. La madre Gilda, un'insegnante napoletana separata dal boss, le aveva nascosto tutto credendo cosi di proteggerne l'integrità. Sabrina viveva al Vomero a Napoli, accudita dai nonni e del padre aveva ignorato persino l'esistenza, almeno fino a pochi mesi fa. E non temeva per questo che l'ombra inquietante della malavita potesse sporcare i suoi sogni. Una vita come tanti suoi coetanei, la scuola, gli amici. E i sogni, come quello che la ragazzina aveva inseguito con ostinazione: l'avventura in Lapponia a bordo di una slitta. A gennaio, tra pochi giorni, avrebbe compiuto 14 anni. Alla notizia della sua morte Giuseppe Mallardo è scoppiato in lacrime. Considerato appassionato lettore di saggi e filosofia, dai gusti raffinati, l'uomo aveva vissuto a Napoli molto più che a Giugliano. Nel '96 fu arrestato in una villetta di Varcaturo, tra la provincia di Napoli e Caserta. Da allora é recluso all'Aquila. Sotto processo per associazione camorristica e omicidio, Mallardo ha ricevuto l'ultima condanna solo pochi giorni fa, a 20 anni, per il sequestro del giovane rampollo di una famiglia di armatori, Gianluca Grimaldi, avvenuto nel 1980. Il riscatto di quasi due miliardi di lire servi a finanziare la guerra scoppiata in quegli anni contro la Nuova camorra organizzata di Cutolo. Il boss avrebbe chiesto di partecipare ai funerali della figlia. Secondo la ricostruzione dell'incidente fatta dalla polizia finlandese, i due ragazzi hanno visto la morte in faccia. Sarebbero rimasti impigliati tra i binari con la slitta, sotto un cielo buio e su una landa ghiacciata, illuminata a malapena dal bagliore della luna.