In coda per le vacanze 10 milioni di auto
MILANO. Italiani pronti a mettersi al volante per festeggiare la notte di San Silvestro. In questo fine settimana di Capodanno saranno ben 10 milioni i veicoli che invaderanno i 3.400 chilometri di autostrade italiane secondo le previsioni del gruppo Autostrade. Intanto il maltempo non ci abbandonerà e anche ieri, per il secondo giorno consecutivo, le nevicate abbondanti che, alternate a pioggia e vento, si sono abbattute sulla penisola hanno creato disagi e viabilità difficile in molte zone del paese.
La prima ondata di traffico intenso per il ponte di Capodanno si avrà nella giornata di oggi per le partenze che vedono come destinazione seconde case, città d'arte e località di montagna. Una prima fase di rientri si avrà poi nella serata di domenica 1º gennaio per proseguire lunedi 2 gennaio già dalla mattina. Una seconda e consistente ondata di rientri si verificherà poi nel fine settimana del 7 e 8 gennaio quando faranno ritorno in città tutti coloro che hanno prolungato le ferie fino alla Befana. I tratti autostradali maggiormente interessati dai flussi di traffico saranno: A1 Milano-Napoli; A4 Milano-Brescia; A8-A9 dei Laghi verso; A10 Genova-Savona verso; A12 Genova-Sestri Levante; A14 Adriatica; A23 Udine-Tarvisio; A24 Roma-l'Aquila-Teramo; A27 Venezia-Belluno. Le pattuglie della Polizia Stradale vigileranno lungo la rete autostradale e sarà in funzione anche il nuovo sistema di rilevazione della velocità media «Tutor» in quattro tratti della rete, presegnalati con cartelli gialli. Il divieto di circolazione per i mezzi pesanti sarà in vigore domani (dalle 16 alle 22) e domenica 1º gennaio (dalle 8 alle 22).
Fino a Capodanno persisteranno poi le condizioni di maltempo, con basse temperature e possibili nevicate. Autostrade raccomanda agli automobilisti di informarsi sulle condizioni meteo prima di mettersi in viaggio e controllare l'assetto dell'auto, in particolare l'efficienza dei freni e del motore e di viaggiare, in caso di neve, con pneumatici invernali montati o catene a bordo.
Intanto anche ieri l'incubo neve ha continuato a incombere sull'Italia con oltre 500 interventi dei vigili del fuoco, che per far fronte all'aumento delle richieste di soccorso, hanno dovuto richiamare al lavoro personale in turno libero. Le regioni che hanno risentito maggiormente dell'ondata di maltempo sono state la Lombardia, la Toscana (a Firenze non nevicava cosi da 21 anni), l'Abruzzo e il Lazio. Chiuse temporaneamente anche ieri alcune autostrade come l'A4 Milano-Venezia, il tratto Firenze-Livorno, l'A24 nei pressi di Teramo e il traforo del Gran Sasso. E insieme ai disagi per la viabilità non sono mancate le tragedie: nel bergamasco un anziano è morto nella sua auto scivolata sul ghiaccio e a Cremona un giovane di 26 anni ha perso la vita in uno scontro provocato dall'asfalto ghiacciato.