«Rubiconto? Ne parliamo in tribunale»

VOGHERA. Il mondo della scuola è in fermento: fra Pascoli e Plana è ancora braccio di ferro. Da caso scolastico a caso politico. Da caso politico a querele per diffamazione. Il consigliere comunale di Forza Italia, Luigi Bassanese, attivista del comitato pro media Pascoli, ha denunciato il dirigente del Plana, Francesco Rubiconto. «Bene, allora ci vedremo in tribunale», ha risposto con tranquillità l'interessato. Resta il problema del futuro assetto del polo scolastico vogherese che vanta una scuola media, la «Plana», che ha bisogno di nuovi spazi essendo in crescita e l'altra, la «Pascoli», che essendo sottodimensionata vuole trovare la via per invertire la tendenza mantenendo cosi la propria autonomia didattica.
Tutto, ora, ruota intorno alla succursale di via Aldo Moro, attualmente occupata da una quarantina di alunni del Pascoli: una struttura che il Comune ha pensato di affidare, attraverso una delibera, all'istituto diretto da Rubiconto a partire dal prossimo anno scolastico ponendo una sola condizione, ovvero la possibilità di «coabitazione» fra gli studenti del Plana e quelli del Pascoli che attualmente vanno a scuola in via Aldo Moro. L'altro pomeriggio, a palazzo Gounela, si è riunito il tavolo tecnico che avrebbe dovuto mettere la parola fine alla querelle che si trascina da tanti anni.
«Il mio impegno - dice il sindaco, Aurelio Torriani, che si sta facendo carico di sciogliere la matassa - è quello di salvaguardare l'operatività di entrambe le scuole medie cittadine. E non vado oltre». «Noi non vogliamo la guerra a tutti i costi - risponde a distanza Francesco Rubiconto-, ma nemmeno che si dica tutto e il contrario di tutto. Prima si delibera in un modo e poi si fa in un altro? Non abbiamo voluto noi la succursale di via Aldo Moro. Ci sarebbero piaciute di più altre soluzioni, a partire dall'avere in gestione gli attuali locali comunali che oggi ospitano il Maragliano. Cosi facendo avremmo avuto sede centrale (via Dante) e succursale (via Foscolo) a pochi passi. Il Comune ha preferito prospettarci un'altra via. Siamo disposti a coabitare con gli alunni del Pascoli che attualmente frequentano in via Aldo Moro, ma successivamente quella succursale serve interamente a noi. Abbiamo stilato un piano per liberare progressivamente le altre nostre succursali. Avendo l'edificio di Aldo Moro a disposizione potremmo prima lasciar liberi gli spazi della parrocchia don Orione di via Emilia e poi quelli che occupiamo all'interno della Leonardo da Vinci (terzo circolo didattico). Il Pascoli ha a disposizione la sede di via Moro da sette anni e oggi è pressoché vuota...». Il dirigente si toglie un ultimo sassolino dalla scarpa: «Luigi Bassanese (Fi) e Sergio Valassi (Ds) farebbero bene a ricordare che prima di essere genitori di alunni della media Pascoli sono consiglieri comunali e come tali hanno il dovere di essere super partes. Non trovo giusta quella che mi sembra una sottomissione dell'amministrazione a Bassanese. Per dirla con una battuta, non credo debba esserci nessuno che è più sindaco del sindaco...». Pronta la risposta di Luigi Bassanese: «Ho querelato Rubiconto e non entro nel merito del suo comportamento, ne parlerò nelle sedi opportune. Decidere sul futuro del polo scolastico vogherese è una decisione che spetta alla giunta. Personalmente, e come tanti altri genitori, non condivido che una scuola si allarghi cosi tanto occupando una miriade di sedi staccate». Bassanese lancia un invito all'amministrazione comunale cittadina: «Per il bene delle famiglie e degli studenti credo sia giunto il momento di ripensare dalle fondamenta il polo scolastico cittadino, nell'interesse di tutto il pianeta scuola di Voghera. Dal'98 ad oggi si è perso molto tempo, ora c'è da colmare un vuoto. Un vuoto che la latitanza del Csa di Pavia (ex Provveditorato agli studi) non ha affatto contribuito a colmare. Credo che le battaglie personalistiche non servano e siano diseducative».
Emanuele Bottiroli