Toni-Ronaldinho, che coppia
FIRENZE. E' l'uomo copertina del calcio italiano, è il tesoro della Fiorentina che lo ha legato a sé fino al 2009, è la speranza di Marcello Lippi, è il desiderio del Barcellona. Luca Toni si appresta a vivere un 2006 sotto la luce dei riflettori, dopo essersi consacrato a suon di gol (16 in 17 gare di campionato) nel 2005. Ha messo in ombra Gilardino, ha dato una spallata a Vieri e ora tutti sono pazzi di lui. A partire dal Barcellona che ha offerto all'attaccante viola 3 milioni e 200 mila euro a stagione, più del doppio di quanto guadagna alla corte di Diego e Andrea Della Valle. In Spagna si sono innamorati di Toni grazie anche alle sue prodezze con la maglia azzurra. E' bastato definirlo il Van Basten della provincia perché in terra catalana mettessero gli occhi su di lui. «Luca, quello che somiglia a Marco», titolava a settembreEl Pais dedicando al centravanti italiano un'intera pagina.
La scintilla che aveva fatto scoppiare l'amore dei blaugrana per Toni, che come idolo ha proprio Van Basten, era stata la tripletta alla Bielorussia a Minsk durante le qualificazioni ai mondiali di Germania. Il Barcellona ha riflettuto un pò e poi ha dato il via all' operazione, in considerazione anche del fatto che a fine stagione perderà il centravanti svedese Erik Larsson, in scadenza di contratto. Emissari del club catalano hanno avvicinato Toni e gli hanno proposto circa sei miliardi di vecchie lire a stagione. La storia è solo all'inizio ed è circondata dalle rituali smentite. Per il procuratore del calciatore, Tullio Tinti, «sono sciocchezze. Tutto questo è opera di chi vuol mettere zizzania in un rapporto solido e felice. Tutto nasce da una dichiarazione di Toni che durante una intervista disse che gli sarebbe piaciuto giocare un giorno nel Barcellona». Ci sarà anche chi vuol mettere zizzania, ma l'interessamento del Barca c'è. E non può che far piacere al giocatore sapere di essere corteggiato dal club, in questo momento, più importante al mondo e di avere la prospettiva di giocare al fianco di Ronaldinho, il numero uno al mondo. La Fiorentina, ancora sotto choc per aver perso il difensore serbo Vidic (passato al Manchester Utd), dopo una trattativa che sembrava già chiusa da mesi, è colta di sorpresa. «Il Barcellona offre a Toni 3 milioni e 200 mila euro? Non voglio commentare le voci. Se lo facessimo - dice il diesse Pantaleo Corvino - non smetteremmo mai e non resterebbe il tempo per lavorare». E' ovvio che Toni non si muoverà. Per il momento. Perché la Fiorentina ha bisogno di lui per entrare in Europa, perché i Della Valle ne hanno fatto l' icona del loro progetto di rilancio. Ma dopo il mondiale chissà. Se dovesse essere, come spera Lippi, protagonista dell'avventura azzurra, il valore di Toni, che in estate avrà 29 anni, crescerebbe ancora. E' già raddoppiato, dicono gli esperti di mercato, rispetto al prezzo pagato dalla Fiorentina, 10 milioni, che la scorsa estate lo ha strappato al Palermo. Il Barcellona è un club in grado di offrire 20 milioni: si può resistere a un'offerta cosi?