E per Olivelli si stringono i tempi

PAVIA. Continuano a giungere da ogni parte al professor Emanuele Gallotti le lettere che vogliono affermare o testimoniare la santità di Teresio Olivelli, il Ribelle per Amore morto a soli 29 anni, il 7 gennaio 1945, nel campo di concentramento di Hersbruck e per il quale è in corso la causa di beatificazione davanti alla Congregazione per le cause dei santi.
Postulatore è il monsignore vigevanese Paolo Rizzi.
La 'Positio", cioè il documento base del processo di canonizzazione, che raccoglie tutti gli scritti, le testimonianze e le prove dell'eroicità di Olivelli, mesi fa è stata in buona parte riscritta e la causa è come ripartita daccapo. Originariamente, infatti, si era puntato più al riconscimento del martirio, ma in una fase successiva, quando già la prima versione della 'Positio" era redatta, sono giunte moltissime testimonianze che hanno documentato una vita vissuta con fede senza tentennamenti.
«La vita di Olivelli - ha scritto il cardinale Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le cause dei santi - rappresenta il Vangelo vissuto con pienezza, al punto di arrivare fino al martirio per essere totalmente fedele a Gesù Cristo». E' questo il modello che la Chiesa vuole proporre ai giovani: una vita vissuta fino in fondo nel Vangelo e per il Vangelo.
Uno dei testimoni di queste centinaia di lettere da ogni dove sulla figura di Olivelli è proprio Emanuele Gallotti, ex-presidente della sezione pavese dell'associazione Ludovico Necchi dei laureati dell'Università Cattolica e vicepresidente dell'Associazione Partigiani Cristiani della provincia. Il docente in pensione le raccoglie e cataloga ad una ad una e continua a trasmetterle alla diocesi di Vigevano, che è l'attore nel processo di canonizzazione di Olivelli. Documenti che possono aiutare molto la causa.
Un momento molto importante per dare una 'spinta" alla causa in Vaticano, dicono i conoscitori di cose vaticane, sarà la prossima Giornata della Memoria del 27 gennaio, quando tutto il mondo onorerà le vittime della Shoah, lo sterminio degli ebrei. Una delle figure eroiche in odore di canonizzazione è il questore di Fiume Giuseppe Palatucci, un salernitano che salvò 5.000 ebrei dai lager. Fortissima è la pressione sul Vaticano affinchè Papa Bendetto XVI beatifichi Palatucci, esercitata indirettamente persino dalla comunità ebraica internazionale con esponenti come l'ex-rabbino capo di Roma Elio Toaff. In tale clima, spiegano le fonti, verrà innalzata alla ribalta in maniera speciale proprio la figura di Teresio Olivelli. E non è un caso che al Ribelle per Amore il cardinale Saraiva Martins abbia dedicato un significativo paragrafo nel suo ultimo libro 'Come si fa un santo".
Gallotti mostra un plico di lettere su Olivelli. Tutte affermano pur con diverse espressioni e accenti: «Il suo esempio è un modello cristiano operante per il ventunesimo secolo». Rende omaggio al Ribelle per Amore il primate di Polonia cardinale Glemp, con lettera del 15 ottobre. Il neo-arcivescovo di Cracovia Stanislao Dzivisz, già segretario di Giovanni Paolo II, scrive: «Il Servo di Dio Olivelli assomiglia tanto ai martiri polacchi della seconda guerra mondiale che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha proclamato beati nel 1999. Spero che anche il vostro Teresio godrà fra poco la gloria dei beati martiri».
Una figura «esemplarissima» lo definisce monsignor Loris Capovilla, che fu segretario di Papa Giovanni. «Teresio Olivelli - scrive Luigi Alici, presidente dell'Azione Cattolica italiana - è una figura a noi molto cara e che sentiamo nostra, pur sapendo che appartiene a tutta la Chiesa. La sua memoria è molto presente in AC e intendiamo continuare a mantenerla viva, in quanto testimonianza di un giovane laico che ha saputo donare se stesso fino al sacrificio estremo».
Altre testimonianze giungono dal cardinale Achille Silvestrini, dal patriarca di Venezia cardinale Angelo Scola («il Servo di Dio ci richiama allaresponsabilità personale e comune nella sequela di Cristo»). La sua preghiera assicura il vescovo emerito di Treviso Paolo Magnani, originario di Pieve Porto Morone. (s. c.)