Da strada Pavese agli studi universitari

MORTARA.Una processione ininterrotta di amici si è dipanata ieri in strada Pavese 46, nella villa su due piani della famiglia Recchia. Amici e parenti della coppia si davano il cambio nel tentativo di portare sostegno ai genitori di «Robertino». In questa casa su due piani, sulla strada che porta all'incrocio dell'ospedale Asilo Vittoria, il figlio dei coniugi Recchia ha vissuto fin dal 9 febbraio 1983, il giorno della sua nascita. «Robertino» ha studiato a Mortara fino al terzo anno del liceo, all'Omodeo, poi si è diplomato studiando nel collegio di Lodi. Il giovane Recchia ha poi scelto Economia e commercio per seguire le orme del padre. Nel cortile c'è ancora il canestro che ha usato da giovane. Ieri quello stesso cortile era occupato dalle auto degli amici e dei parenti, che uscivano dalla casa in lacrime. «Era un ragazzo solare - raccontano - sempre in movimento». Sono stati i ragazzi a informare i genitori di quanto era successo. Alcuni amici dei coniugi Recchia sono arrivati sul luogo dell'incidente in piena notte, accomunati ai loro figli dal dolore per la scomparsa di «Robertino». Ieri alle 21 nella casa della famiglia Recchia è stato celebrato il rosario.