DIFESA AEREA
CERVIA.In gergo si chiama «scramble». E' il decollo immediato dei caccia dell'Aeronautica Militare per intercettare un aereo sospetto in volo nello spazio aereo italiano. Quest' anno è accaduto ben 46 volte: in tutti i casi, fortunatamente, si è trattato di falsi allarmi, ma dopo l' 11 settembre, il dispositivo messo a punto contro la minaccia degli aerei kamikaze è più attivo che mai. Il bilancio è stato tracciato dal capo di Stato Maggiore della Forza Azzurra, generale Leonardo Tricarico, che ieri ha visitato per gli auguri di Natale i tre reparti che assicurano la difesa aerea nazionale: il 5/o Stormo di Cervia, il 4/o Stormo di Grosseto ed il 37/o Stormo di Trapani. Tocca ai'top gun' dei tre reparti, dunque, decollare in caso di aerei sospetti nei cieli italiani. E dal 16 dicembre scorso, accanto agli F-16, il 4/o Stormo si avvale per questo delicato compito del nuovo caccia Eurofighter, prodotto di punta dell' industria militare europea. «Siamo stati i primi nel mondo a renderli operativi - ha detto il generale Tricarico - e questo per noi è motivo di orgoglio». «Per queste festività, - ha spiegato il capo di Stato Maggiore - non ci sono allarmi».