Rocca, arriva anche il tris
KRANJSKA GORA. Non ha fine la magica serie positiva di Giorgio Rocca: ieri a Kranjska Gora, in Slovenia, ha dominato anche un difficilissimo slalom speciale realizzando il 3º successo consecutivo in 3 gare. Sembrano quasi tornati per l'Italia gli indimenticabili anni di Alberto Tomba, quando il bolognese inanellava vittorie su vittorie. L'ultima tripletta di un azzurro fu realizzata proprio da Tomba nella stagione '94-'95. Ma il bolognese infilò ben 8 vittorie consecutive in slalom speciale: una bella sfida per Giorgio Rocca, che intanto esulta perché, dice, «sugli sci mi diverto e faccio quello che voglio». Il trentenne campione di Livigno anche ieri ha dovuto regolare i conti soprattutto con il suo eterno rivale, ovvero l'austriaco Benjamin Raich.
La prima manche aveva visto Raich in testa e Rocca 3º alle spalle del finlandese Kalle Palander. Poi, dietro Rocca e temibilissimi, c'erano Mario Matt, Ivica Kostelic e Rainer Schonfelder.
Per l'Italia era stata una prima manche quasi da buttare se non ci fossero stati Rocca e Manfred Moelgg 12º. Tutti gli altri 7 azzurri, infatti, nonostante la tracciatura dell'allenatore italiano Claudio Ravetto, erano saltati o non si erano classificati: un risultato di squadra pesantissimo. Come pesantissima era stata anche l'ennesima uscita di scena anzitempo dell'americano Bode Miller, in vero stato confusionale nelle discipline tecniche e tra le porte strette.
Tutto si è cosi deciso nella manche finale e soprattutto sul muro ripidissimo che porta al traguardo della pista Podkoren, con un fondo che si segnava drammaticamente dopo ogni passaggio.
E' stato sul muro che tutti hanno trovato difficoltà immense, da Schonfelder a Kostelic, a Matt e Palander. Giorgio Rocca invece è stato perfetto: le difficoltà lo esaltano. Sembrava un 4 per 4, ben saldo al terreno e soprattutto velocissimo, senza la minima sbavatura. L'azzurro era cosi in testa e davanti gli restava il solito Raich, come negli altri due precedenti slalom vinti dall'azzurro. L'austriaco sapeva di dover rischiare ancora una volta il tutto per tutto perché altrimenti sarebbe stato battuto dall'italiano. E Raich ha dato il massimo. Ma ancora una volta sul muro è volato via, vittima della sua stessa foga, vittima dello strapotere di Giorgio Rocca. «Ho avuto anche culo, non c'è dubbio - ammette Giorgio Rocca aggiungendo però subito la verità che spiega i successi a ripetizione - ma non c'è neppure dubbio che sciando mi diverto e faccio andare gli sci dove e come voglio io».
«Ma poi c'è il fatto che sto continuando a costringere Raich a forzare al massimo se vuole riuscire a spuntarla su di me. Lui ci prova ma sbaglia. E' successo in tutti e tre gli slalom che ho vinto quest'anno. Lui era sempre in testa la prima manche ed io un po' dietro. Ma nella seconda, come oggi, ho sempre tirato al massimo e lo ho messo sotto pressione. Il nostro è uno sport dove bisogna andare bene e veloci ma anche arrivare al traguardo».
E Rocca ha affrontato la seconda manche con lo scarpone sinistro rotto: «Mi si era spaccato durante una discesa di riscaldamento e cosi nella prima manche ho usato altri scarponi. Ma non mi sono trovato bene. Nel frattempo ho fatto aggiustare quello rotto e e cosi l'ho usato nella seconda manche».