Controlli dei vigili urbani sui miasmi

PARONA.«I nostri vigili urbani stanno eseguendo i sopralluoghi: quando avranno dati certi, invieranno il plico alla procura». Nell'ultimo consiglio comunale il sindaco Giovanna Ganzi ha risposto all'interpellanza presentata da Palmarino Di Agostino, Riccardo Ricali e Luigi Rosato. I tre consiglieri di minoranza avevano lamentato la presenza di «odori nauseabondi provenienti dalla zona industriale, con un carattere persistente soprattutto nelle ore serali». «Pensieri poco ortodossi fanno indurre che tali scarichi siano fuori legge o al limite del consentito, tanto da essere praticati in orari strani quando un controllo è più difficile o impossibile», ha affermato Di Agostino leggendo l'interpellanza in aula consiliare. «Siamo a conoscenza di questi fenomeni: ne ho già parlato con gli organi competenti - ha spiegato il sindaco Ganzi -. Io non sono un'esperta, non posso dare giudizi, ma posso assicurare che il Comune si sta interessando attraverso l'ufficio di polizia locale». La minoranza voleva sapere quali provvedimenti ha adottato l'amministrazione per salvaguardare la salute dei cittadini dal giugno 2004 a oggi e per il prossimo futuro, oltre alla data certa di entrata in funzione del depuratore della zona industriale e delle centraline di rilevamento ambientale.
«Dal 1 gennaio entrerà in funzione l'impianto di depurazione della zona industriale - ha risposto il sindaco -. Per quanto riguarda le centraline, Arpa e Lomellina Energia dovrebbero firmare una convenzione per la validazione dei dati sulla qualità dell'aria». Lunedi si è tornato a parlare anche delle centrali elettriche progettate sul territorio comunale: lo spunto è nato da un'interpellanza di Renato Soffritti, esponente dell'opposizione. Il sindaco ha risposto: «Sapete tutti che l'autorizzazione per installare una centrale a turbogas da più di 300 megawatt spetta al ministero delle Attività produttive. Il protocollo d'intesa con una ditta di Montichiari scade il 31 marzo 2006: forse sarebbe stato meglio non risvegliare questo progetto, per cui non è mai stata approvata una variante al Piano regolatore generale e non c'è nemmeno un'opzione sui terreni. Lei, però, Soffritti lo ha fatto». Ganzi ha poi ricordato che la provincia di Pavia produce 11.800 megawatt, di cui solo 3mila utilizzati in loco.
Umberto De Agostino