«Ci sono segnali di ripresa: aiutiamoli»
VIGEVANO. Ecco il messaggio inviato del sindaco per le festività natalizie.
«E' un Natale soprattutto di serenità che auguro a tutti i vigevanesi. Quella serenità e autentica capacità di ascolto e dialogo che la frenesia degli impegni e degli obblighi quotidiani mettono a dura prova, possono essere ritrovate e riscoperte in questi giorni di convivialità e comunione con i propri cari. Il significato etimologico e spirituale di 'nuova vita" di questa importante ricorrenza religiosa, rappresenta un invito a ripensare a noi stessi, alla società e alla comunità cui apparteniamo e nella quale operiamo. Come Sindaco di Vigevano ho buone ragioni per guardare con speranza ed ottimismo al 2006. Pur permanendo difficile la situazione economica e occupazionale, si cominciano a intravedere alcuni incoraggianti segnali di ripresa. Al bando sull'innovazione tecnologica promosso dalla Provincia, dalla Regione e dalla Camera di Commercio hanno risposto ben 82 imprese, di cui 59 di Vigevano e Lomellina. Un dato alla vigilia difficile da prevedere e che dimostra la volontà, la voglia di reagire di una parte significativa del mondo imprenditoriale. Come ho ribadito al tavolo territoriale sulle infrastrutture è essenziale che la politica e le istituzioni sostengano con atti e decisioni questi imprenditori che hanno dimostrato di volere investire, di lasciarsi alla spalle parole come crisi e declino. Il nuovo ponte sul Ticino e il collegamento veloce con l'aeroporto di Malpensa, il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, il completamento delle tangenziali cittadine, l'autostrada regionale Broni/Stradella- Pavia-Mortara, sono opere sulle quali è da anni maturata un'attesa, una aspettativa, cui occorre oggi dare risposte concrete e tempi certi di attuazione. La politica deve da una parte misurarsi con i problemi reali, dall'altra offrire una missione, un'identificazione collettiva. L'impegno di tutti noi deve essere rivolto a promuovere un processo di identificazione collettiva, a definire la missione di questo nostro territorio. E' indispensabile cioè che tutti insieme si rifletta e alla fine si indichi con chiarezza quale strategia di sviluppo stiamo perseguendo o abbiamo intenzione di perseguire per la nostra comunità. Per far questo dobbiamo metterci in ascolto del nuovo, dei fermenti sociali delle nostra comunità, penso in particolare per Vigevano alle oltre 50 associazioni di volontariato che vedono impegnate più 2200 persone che raggiungono con i loro servizi e la loro umanità 10 mila cittadini. L'impegno e il lavoro che ci attendono nel 2006 sono questi: infondere e generare fiducia, far percepire ai nostri cittadini - e in particolare ai giovani - che i primi a crederci e a impegnarci per il rilancio e la ripresa del nostro territorio siamo noi, sono le amministrazioni pubbliche chiamate a governare questo territorio».