«Subito il voto agli immigrati residenti»

VIGEVANO. Subito il voto agli immigrati per le elezioni circoscrizionali, con la possibilità anche per gli stranieri di essere eletti. E poi la richiesta al Parlamento di estendere il diritto anche alle elezioni comunali. La richiesta è contenuta in una mozione presentata dai gruppi di minoranza consiliare (Uniti nell'Ulivo, Rifondazione comunista e Polo Laico), all'ordine del giorno del consiglio comunale di ieri sera. La minoranza propone la modifica dello Statuto comunale per «attribuire agli stranieri extracomunitari residenti stabilmente e continuativamente sul loro territorio l'elettorato attivo e passivo nelle elezioni circoscrizionali, impegnandosi affinché il Parlamento estenda tale diritto anche alle elezioni comunali».
E' la prima volta che questa proposta arriva in consiglio comunale con una mozione. Perché in questo momento? «E' un'iniziativa tesa a risarcire gente onesta, che lavora, da attacchi ignobili che vengono da una parte del centrodestra - afferma Antonio Costa, segretario Ds, consigliere comunale di 'Uniti nell'Ulivo" e primo firmatario della mozione - Attacchi ignobili come quelli sottintesi in una mozione presentata e poi modificata nei contenuti dalla Lega Nord. Era offensiva, perché faceva di tutte le erbe un fascio: poneva l'equazione immigrazione uguale criminalità. Certe cose poco hanno a che fare con una città e un'amministrazione civile. Le forze politiche hanno il compito di risolvere i contrasti che ci sono in una città e non di fomentarli. C'è una minoranza di persone e di forze politiche presenti anche nell'amministrazione che, in questo modo, fomentano la tensione sociale». Da quanto tempo devono essere residenti gli stranieri per avere l'elettorato attivo e passivo? «E' da definire - afferma Costa - Ci sono amministrazioni che hanno già proceduto alla regolamentazione del voto amministrativo circoscrizionale. Noi vogliamo affermare il principio che per il voto alle circoscrizioni si può già procedere. Per il voto in consiglio comunale proponiamo al Comune di farsi promotore in Parlamento del voto agli immigrati anche per il consiglio comunale. Vogliamo maggiore inclusione sociale». (d.a.)