Ruba un computer in università: denunciato
PAVIA. Due giovani sono stati denunciati dalla polizia per altrettanti furti. Uno è stato messo a segno al Dipartimento di Chimica generale, l'altro al centro commerciale 'Bennet" di San Martino Siccomario. In entrambi i casi i presunti responsabili sono stati identificati da personale della squadra volanti della questura. Il caso più 'singolare" è forse quello di D.G. che, dopo essere riuscito a introdursi nel Dipartimento universitario di via Taramelli frequentato ogni giorno da studenti, si è impossessato di un computer portatile. E' stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria per il reato di furto aggravato.
Il secondo furto si è invece verificato al centro commerciale 'Bennet" di San Martino Siccomario. Un altro giovane, M.G., secondo l'accusa si sarebbe impossessato di una macchina fotografica digitale. E' stato però scoperto dalla vigilanza interna al centro commerciale, i cui dipendenti hanno immediatamente richiesto l'intervento di un equipaggio al centralino del '113". La volante è giunta a San Martino Siccomario e, dopo avere identificato il giovane, lo ha denunciato alla Procura della Repubblica, sempre ipotizzando il reato di furto aggravato. In entrambe le occasioni la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Per due giovani indagati con l'accusa di furto aggravato, ce n'è stato un terzo che ha patteggiato.
Si tratta di Stefano Vignoli, 35 anni, residente a Pavia. Secondo l'accusa, il 23 marzo scorso si presentò agli sportelli dell'Università. Chiese informazioni riguardo a un corso di laurea e, quando l'operatrice gli voltò le spalle per prendere un modulo, lui si impossessò di un telefono cellulare di marca 'Lg". Difeso dall'avvocato Alessandra Stefàno, è comparso davanti al giudice Mario Vocino. Il difensore, con l'assenso del pubblico ministero Maria Vittoria Paiano, ha patteggiato 5 mesi e 10 giorni e una pena pecuniaria da 100 euro. Gli è stato riconosciuto il beneficio della sospensione condizionale.