Tenta di uccidere la moglie a coltellate

PAVIA. Ha colpito la moglie con almeno 16 coltellate. Poi ha rivolto la lama verso di sè e si è trafitto più volte l'addome. Paolo Milazzo, 53 anni, è ricoverato in prognosi riservata al San Matteo ed è piantonato: la polizia lo ha dichiarato in arresto con l'accusa di tentato omicidio. Ma a preoccupare di più i medici sono le condizioni della donna: Milagros Forbes, 51 anni, nazionalità filippina, è in Rianimazione Seconda. Uno dei fendenti l'ha raggiunta sul lato destro del collo. All'origine del dramma, avvenuto intorno alle 16 in via Olevano, pare vi sia l'intenzione manifestata dalla donna di avviare le procedure per la separazione. L'uomo, che non condivideva questa scelta, ha avuto un litigio culminato con il tentato omicidio/suicidio.
Sono da poco trascorse le 16 e in via Olevano il traffico scorre con estrema difficoltà. Poco più avanti della farmacia, in direzione Mirabello, sul lato sinistro sono parcheggiate due ambulanze e due volanti della polizia. Il personale del '118" e quello della questura fa avanti e indietro tra i mezzi e il portone del civico 23. Una palazzina a tre piani, elegante e ben tenuta. L'appartamento del dramma è il primo, a pian terreno. Sul parquet dell'ingresso sono sparsi alcuni oggetti, come se si fosse verificata una colluttazione. Paolo Milazzo è già a bordo di un'ambulanza. Ha varie ferite all'addome, ma è lucido. Anche sua moglie, Milagros Forbes non ha perso conoscenza, ma si trova in condizioni più preoccupanti. I medici del '118" sono costretti a intubarla sul posto. Ha varie ferite sul corpo, ma la più grave è sul lato destro del collo, in posizione 'latero-cervicale". Viene presa a bordo di un'ambulanza e portata al San Matteo solo in un secondo momento. Intanto sono iniziate le indagini. Oltre agli uomini del vice questore Biagio Sivo, sul posto arrivano anche i poliziotti della squadra mobile, coordinati dal commissario Antonio Di Gregoli. E la prima ricostruzione, peraltro non ancora definitiva, parla di un omicidio mancato seguito da un disperato tentativo di suicidio. Milazzo e la moglie, secondo testimonianze raccolte ieri in via Olevano, sono una coppia che non avrebbe mai avuto litigi eclatanti. Lui è dipendente di un'impresa di pulizie che lavora al San Matteo. Hanno due figli e vivono nella palazzina già da alcuni anni. Ma lei - pare - è stanca del matrimonio. Avvia le pratiche per ottenere la separazione. Una decisione che non viene accettata dal marito. Quale sia stata, con precisione, la dinamica del fatto di ieri è ancora all'esame della questura. Questa mattina nell'appartamento, messo sotto sequestro, dovrebbero intervenire alcuni specialisti della scientifica per documentare le tracce di sangue e dare loro un'intepretazione. Probabilmente il dramma di ieri è stato anticipato, nel primo pomeriggio, da un violento alterco. Una vicina di casa avrebbe sentito voci concitate e cariche di collera intorno alle 14,30. Poi, a quanto pare, soltanto il silenzio rotto intorno alle 16 dalle sirene delle ambulanze e della polizia. In questo lasso di tempo, Paolo Milazzo avrebbe impugnato un coltello da cucina. Avrebbe colpito più volte la moglie: sul corpo si conterebbero almeno sedici tagli. Infine avrebbe rivolto la lama verso sè stesso e, come previsto dal codice d'onore dei samurai, si sarebbe inflitto alcune coltellate. La lama avrebbe perforato il peritoneo, la 'sacca" che avvolge l'intestino, ma non avrebbe intaccato vasi sanguigni importanti. Spetterà alla magistratura, adesso, dare una ricostruzione completa e dettagliata delle varie sequenze. Per il momento Paolo Milazzo è piantonato, al policlinico San Matteo, da agenti della questura. Nei suoi confronti sarebbe stata ipotizzata l'accusa di tentato omicidio aggravato. Marito e moglie, in prognosi riservata, potranno essere sentiti dai giudici solo nei prossimi giorni.