«Giovani, non lasciate Godiasco»
GODIASCO. «Affetto verso i genitori, vogliate bene ai vostri nonni. Vogliate bene a Godiasco, il paese dove abitate. E che Natale sia festa vera, una festa nel segno di uno stretto legame con la famiglia». Lancia tre linee guida per i giovani il vescovo di Tortona, monsignor Martino Canessa intervenuto domenica sera al teatro Cagnoni di Godiasco per la giornata dedicata agli anziani voluta dal Comune, in particolare dal sindaco Angelo Deantoni per festeggiare quegli anziani che hanno compiuto 85 anni di età. Una festa che ha visto protagonisti i bambini delle scuole elementari.
Proprio ai giovani si è rivolto prima il sindaco Deantoni, poi il vescovo Canessa. Ed è stato un dialogo che ha toccato diversi argomenti: dagli affetti familiari alle radici con il proprio territorio. «Perché i giovani rappresentano il futuro - ha detto monsignor Martino Canessa - Siete voi il nostro domani. E dovete dimostrare affetto verso i vostri genitori. E se avete dei nonni fate del bene nei loro confronti. Non perdete l'abitudine della letterina a Babbo Natale. No, non deve essere una vergogna. Nelle vita non bisogna avere vergogna: la letterina rappresenta il Natale, quello di un tempo, quello degli anziani che abbiamo festeggiato questa sera. Cercate di voler bene ai vostri genitori». Poi il vescovo con il tono di un «nonno» ha aperto un altro fronte di riflessione: quello del rischio dello spopolamento della collina.
«Ma cercate anche di voler bene al vostro paese - ha infatti osservato il presule tortonese - Perché Voghera è a due passi da Godiasco e molti preferiscono lasciare il loro paese in cerca delle comodità delle città. Ma voi non dovete fare cosi. Siate legati al vostro paese che ha bisogno di voi». Messaggio non da poco: un tema caro al vescovo che non ha mai nascosto il suo attaccamento per i paesi di collina. E ancora: «Natale deve significare unione con la famiglia: portate con voi questo valore e non lasciatelo perdere, svanire nel nulla». Infine, rivolgendosi ai genitori monsignor Canessa ha ribadito il concetto di legame che deve unire i bambini al loro paese natio: «I vostri ragazzi devono affezionarsi sempre di più a Godiasco al loro paese: solo in questo modo i paesi della Valle Staffora possono continuare a vivere».
Poi il momento forte della manifestazione nel segno dei nonni sullo sfondo delle parole del vescovo che hanno colto nel segno. Il sindaco Angelo Deantoni ha cosi premiato: Antonio Faravelli, Giuseppe Denari, Roberto Checchin, Giuseppina Guagnini, Rosa Pastoni, Fiorentina Silva e Rita Tinelli. Poi i brindisi, gli auguri per le festività di fine anno e quell'appello che rimbalzava nei cuori: non abbandonate il vostro paese. (a.d.).