La casa di riposo ancora nella bufera

ROBBIO.Non è ancora risolta la crisi al vertice politico-amministrativo della casa di riposo Fagnani-Galtrucco. Sulle dimissioni di Francesco Spadini, da sei anni presidente dell'istituzione, è nato un braccio di ferro, fra lo stesso numero uno dell'istituto - disposto a lasciare la carica ma non il consiglio di amministrazione - e il cda, propenso invece ad escludere Spadini da ogni incarico. Lo scontro ha determinato ripetute convocazioni del consiglio d'amministrazione, che sono andate deserte se disposte da Francesco Spadini. Si sono svolte solo alla presenza degli oppositori, che avrebbero indicato come nuovo presidente Santino Chiovino. Ma secondo Spadini, l'elezione del nuovo presidente non è valida, perché non sono state accettate formalmente dal consiglio le sue dimissioni da presidente del Cda. E comunque, è discutibile la validità della convocazione della riunione che avrebbe eletto Chiovino. Sulla vicenda i protagonisti mantengono il più assoluto riserbo. Non parlano il presidente dimissionario Francesco Spadini, l'altro presidente Santino Chiovino, i tre consiglieri d'amministrazione Silvano Cicogna, Antonietta Greppi e il parroco don Gianni Fagnola. Tutti sperano in una rapida soluzione, alla quale sta lavorando con molta discrezione il sindaco Mario Arcelloni. Ma ogni giorno che passa, a quanto pare, rende questa possibilità sempre più difficile. (e.b.)