Marmi di Carrara e tanti ricordi

SALICE.Oggi è chiuso. Ma in passato il Grand Hotel di Salice era un lussuoso albergo, dove hanno soggiornato personaggi illustri come Fausto Coppi. Per capire l'importanza del Grand Hotel realizzato su idea di Luigi Ernesto Stoppani è d'obbligo avvalersi delle parole scritte da don Emilio Lorenzini nel suo libro «Storia di Salice», del 1915. «Tre entrate presenta il Grand Hotel: una dal lato di levante verso il Parco, l'altra a ponente dirimpetto ai bagni e la principale prospicente la strada comunale. Del Grand Hotel fu da principio (nel 1885) la sola ala sud ovest di fronte ai bagni. La Società Terme nel 1902 compi il fabbricato aggiungendovi l'ala sud est: nel 1911 costrui il grande atrio all'entrata principale e rialzò di un piano la parte centrale, di modo che esso conta ora più di 200 camere da letto vaste e ben arredate, con corridoi ampi e grandiosi, scale di marmo di Carrara, sale e salottini per ristorare e un vastissimo salone per table d'hote. In questo Salone si ammirano arazzi raffiguranti le varie nazioni d'Europa, e nella parete a destra di chi entra, venne magnificamente riprodotto il vicino paese di Montebello, con il monumento ai caduti».
Alessandro Disperati