Occupazione, rallenta la crescita Dossier della Camera di Commercio
PAVIA.L'occupazione in provincia procede a passo d'uomo. E' quanto risulta dal Rapporto Excelsior, che indaga i fabbisogni professionali richiesti dal mercato del lavoro intervistando in Italia un campione di oltre 100 mila imprese. Giunto alla sua 8a edizione e realizzato dall'Unione Italiana delle Camere di Commercio in stretta collaborazione e con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell'Unione Europea (FSE), il Sistema Excelsior evidenzia per quest'anno una previsione di crescita per circa 92 mila nuovi posti di lavoro in Italia.
Il presidente della Camera di Commercio Piero Mossi presenterà domani alle ore 15 nella sala consiliare di via Mentana il Rapporto Excelsior e altri due prodotti editoriali nuovi, cioè l'Annuario Statistico 2005 e uno studio sui processi di nati-mortalità delle imprese analizzati con un nuovo approccio.
Ecco in sintesi alcuni risultati emersi dal Rapporto Excelsior per la provincia di Pavia e il fabbisogno di personale dichiarato dai nostri imprenditori. Il mercato del lavoro cresce sempre meno in provincia di Pavia: +0,4% il saldo tra entrate e uscite previste nel 2005, contro un +0,6% del 2004. Seguono la stessa dinamica occupazionale la Lombardia e l'Italia, che arrestano la loro crescita rispettivamente al +0,5% (+0,7% nel 2004) e al +0,9% (+1,3% nel 2004).
Osservando la distribuzione professionale delle assunzioni dichiarate dagli imprenditori pavesi, si nota una netta biforcazione professionale: una larga fetta del totale (34%) andrà nella categoria impiegatizia e di addetti alle vendite e un'altra confluirà nella categoria degli operai specializzati e conduttori di impianti (34%). Una porzione meno consistente degli assunti (14%) sarà inquadrato in posizioni apicali tra i dirigenti e gli impiegati con elevata specializzazione, mentre un residuo 18% rimpinguerà le fila del personale non qualificato. Tra le professioni più richieste emergono gli addetti alle vendite e ai servizi di pulizia, allo smistamento merci, i camerieri e i baristi; nel gruppo delle professioni operative della produzione industriale invece primeggiano gli addetti alle macchine di confezionamento, gli installatori di tubazioni e idraulici e gli addetti alla lavorazione carni e pesce, mentre una fetta consistente fa riferimento a professioni diverse. (s. c.)