La tredicesima è destinata a pagare i debiti e le bollette


ROMA.Sono preoccupati dalla crisi economica, dai problemi che incontrano a far quadrare il bilancio famigliare. Hanno paura di perdere il lavoro, sentono il pericolo di un'instabilità incombente. Sono gli operai e gli impiegati italiani fotografati da un'indagine realizzata in esclusiva per noi dall'Istituto Sintesi, centro studi della Cgia di Mestre. «I lavoratori dipendenti e la tredicesima mensilità», è il titolo della ricerca. Quello che ne viene fuori non è solo la destinazione percentuale dei soldi, quanto piuttosto strategie, obblighi, condizionamenti. «Come intende spendere la sua tredicesima?», hanno chiesto i ricercatori a un campione di operai e impiegati. Il 30,8% di loro non ha dubbi, i soldi andranno soprattutto al pagamento di debiti, debiti con le banche, con le finanziarie, ma anche con altre persone. E fra i debiti quello che attrarrà più soldi è il mutuo. Più indebitati sono gli operai. Il 49,7% di loro ha indicato questa voce come utilizzo principale della gratifica contro il 32,8% degli impiegati. In valore assoluto sarà il 40,3% dei soldi ad essere impiegati per i debiti, per un operaio sposato e con due figli a carico significa 659 dei 1326 euro di tredicesima, per un impiegato nella stessa situazione famigliare 514 dell'assegno da 1569 euro.
Al secondo posto il 24,6% degli intervistati mette le spese natalizie, ma la cifra assoluta rappresenta solo il 18,45 del totale, 214 euro per un operaio, un po' di più per un impiegato, 317 euro.
La differenza vera fra impiegati e operai si ha alla voce «risparmio e investimenti». L'operaio non ha molto da destinare al futuro, 164 euro e spiccioli, l'impiegato, invece, pensa di destinare a questa posta più del doppio, 353 euro.
«Le elevate tariffe assicurative che coprono i rischi di varia natura (auto, moto, casa) inducono il 13,1% degli intervistati a dichiarare di dover/poter destinare la propria tredicesima al pagamento dei relativi premi», dicono i ricercatori di Sintesi. La voce, però, pesa di più sugli operai che non sugli impiegati. I primi prevedono di destinare alle assicurazioni 208 euro, i secondi 188. In media si tratta dell'11,9% del totale. Da registrare che quella delle assicurazioni è anche la voce che, rispetto al 2004, registra il maggior aumento percentuale nelle quote di spesa: +12,5%.
«Il peggioramento della congiuntura economica si nota alla risposta sull'utilizzo per beni non primari - dicono i ricercatori di Sintesi - il 60% degli intervistati ridurrà, rispetto allo scorso anno, la quota di tredicesima destinata a beni tecnologici, abbigliamento, articoli per la casa, viaggi e tempo libero». In valore assoluto l'operaio con figli a carico spenderà 27 euro per l'abbigliamento e 25 per tecnologia e beni per la casa. L'impiegato dedicherà all'abbigliamento 51 euro e 67 alla tecnologia e ai beni per la casa. Un viaggio per Natale è un lusso che si possono permettere in pochi, certo meno persone dello scorso anno, almeno fra operai e impiegati. In media - dice lo studio della Cgia di Mestre - la spesa per vacanze e tempo libero diminuirà del 24,5% rispetto al 2004. In media andrà su questo capitolo di spesa delle famiglie solo il 2,8% della tredicesima, ovvero 62 euro per gli impiegati e 11,9 per gli operai. Solo il 4,1% pensa di destinare agli svaghi una parte consistente della propria tredicesima.
Sui viaggi la differenza fra aree geografiche è molto forte. Spenderà in viaggi il 5,2 e il 5,9% degli intervistati del Nordest e del Centro, mentre nel Nordovest lo farà solo il 2%, superiore alla media nazionale anche la propensione a farlo di operai e impiegati del Sud e delle isole. Le differenze geografiche si fanno sentire molto sui debiti. Nel Sud è la prima destinazione della gratifica natalizia per il 40,2% degli intervistati, percentuale che scende al 27,4% nel Nordovest ed è poco superiore nel Nordest e al Centro (26,6 e 28,1%).
Di contro le spese natalizie assorbono la tredicesima del 29% degli intervistati del Nordovest e solo del 20,3% di quelli del Nordest che però sono i veri risparmiatori dato che il 19,3% degli intervistati in questa area dice che destinerà la tredicesima a risparmio e investimenti.

Alessandro Cecioni