E all'urbanistica rimangono i sigilli

VOGHERA.«Quanto sono state le visite della Finanza in comune in due anni? 120 o 130?»: Battuta colta al volo nei corridoi di palazzo Gounela tra due impiegate in pausa caffè. Ufficialmente nessuno, soprattutto fra i politici, commenta l'inchiesta. I risvolti politici, certo. Ma l'inchiesta propriamente detta no. Non è un caso che qualsiasi dichiarazione parta con la premessa: «Massimo rispetto per il lavoro della magistratura...». L'atmosfera, comunque, è tesa. A palazzo, come in decine di studi professionali. L'inchiesta, partita dalla verifica sul lavoro da libero professionista che un funzionario avrebbe svolto proprio grazie al suo incarico comunale, si è man mano allargata e ha coinvolto, oltre ai vertici e ai funzionari del settore urbanistica del comune, anche diversi professionisti e imprenditori nel ramo delle costruzioni.
E alle proccupazioni 'politiche", se cosi si possono chiamare, si sono aggiunte le preoccupazioni per il blocco del settore urbanistica.
L'altro grande interrogativo riguarda il futuro di centinaia di pratiche urbanistiche finite in un modo o nell'altro nell'inchiesta.
Quando tornerà pienamente operativo il settore urbanistica. Al momento, se un cittadino presenta una pratica, non ha problemi. Diversa è la situazione per chi una pratica l'ha presentata mesi fa.
All'urbanistica, benchè nelle scorse settimane sia stato disposto un primo dissequestro e agli uffici siano stati riconsegnati i computer sequestrati, sono ancora molti gli schedari e gli archivi con i sigilli della procura.
Lo dimostrano, del resto, i sigilli alle finestre del terzo piano di palazzo Gounela che si continuano a vedere dalla piazza. (s. ro.)