Mendicava con il bimbo: 2 mesi
PAVIA. Servirsi di un minore per chiedere l'elemosina è un reato. E proprio per la violazione dell'articolo 671 del codice penale, Mihaela Padeanu, 24 anni, romena, è stata condannata a due mesi di arresto, peraltro con la sospensione condizionale della pena. Secondo l'accusa, infatti, mendicava su piazza della Minerva insieme al cuginetto di nove anni. E, stando a quanto accertato, in quel momento non vi sarebbero stati altri adulti, per cui il bambino era evidentemente affidato alle cure della giovane parente. La 24enne romena era difesa dall'avvocato Giorgio Rusconi. L'episodio per il quale è finita davanti al giudice risale al 26 gennaio 2003. Erano stati due poliziotti in borghese a notare la coppia sulla strada.
La rotatoria della Minerva è un punto 'strategico" per quanti sono costretti a mettere insieme il pranzo con la cena. Le strade sono abbastanza ampie e i semafori impongono soste abbastanza lunghe alle auto da consentire ai meno fortunati di avvicinarsi e tentare di lavare il parabrezza, o chiedere qualche spicciolo. In qualche caso, tuttavia, anche un gesto disperato come quello di domandare l'elemosina può essere compiuto in violazione della legge.
Una di queste circostanze è, appunto, l'impiego di soggetti che non abbiano ancora compiuto i quattordici anni. Il 26 gennaio del 2003, dunque, due agenti in borghese, su una macchina senza i colori della polizia, stavano transitando proprio in quel punto. Notarono che, al semaforo, c'erano una ragazza giovane e un bambino che si occupavano di bussare ai finestrini delle auto di passaggio.
Attesero qualche minuto, per verificare se in zona vi fossero i genitori del ragazzino, e poi intervennero. La giovane, accompagnata in questura, venne identificata come Padeanu Mihaela. Ma, soprattutto, si appurò che il ragazzino aveva soltanto nove anni. Il codice prevede che «chiunque si vale, per mendicare, di una persona minore degli anni quattordici o, comunque, non imputabile, la quale sia sottoposta alla sua autorità o affidata alla sua custodia o vigilanza, ovvero permette che tale persona mendichi, o che altri se ne valga per mendicare, è punito con l'arresto da tre mesi a un anno». La finalità della legge è quella di tutelare i soggetti più deboli. Davanti al giudice, Maria Teresa Gandini, il pubblico ministero, Maria Vittoria Paiano, ha chiesto la condanna della giovane donna a 4 mesi di arresto. Il difensore ha chiesto l'assoluzione, ma il giudice ha accolto la versione accusatoria, ritenendo provato il fatto che in quel momento non vi fossero altri adulti e che, di conseguenza, il ragazzino fosse stato affidato alle cure della cugina. La sentenza è stata cosi quantificata in 2 mesi con sospensione condizionale. (f.m.)