Mutui casa, nuovo boom Nel 2005 crescono del 18%
MILANO. Tra tutte le forme di debito che gli italiani si devono accollare, quelle che pesano di più sulle loro spalle sono le spese per comprarsi una casa. A rilevarlo è lo studio dell'Eurispes su i consumi degli italiani che segnala che i mutui per l'acquisto di un'abitazione comprendono quasi la metà dell'indebitamento complessivo (pari 390,6 miliardi di euro) e sono aumentatati quest'anno del 17,3% rispetto al 2004. E le previsioni per il 2006 parlano di un ulteriore incremento di questo tipo di credito.
I mutui per l'acquisto della casa sono cresciuti negli ultimi anni «a causa dei bassi tassi di interesse - si legge nello studio dell'Eurispes - e della lievitazione degli affitti nelle grandi città» che hanno spinto numerose famiglie a optare per l'acquisto di un'abitazione di proprietà. La crescita di questo tipo di credito è stata molto veloce essendosi più che raddoppiata dal 2001 al 2005 (+ 211%): l'ammontare dei prestiti per mutui è passata dagli oltre 102 miliardi del 2001, ai 126 del 2002, ai 154 del 203, ai quasi 185 del 2004, ai 216,6 miliardi di quest'anno. Per quanto riguarda i tempi di restituzione del mutuo per l'acquisto di un'abitazione nella maggior parte dei casi vengono estitinti in venti o più anni. La quasi totalità dello stock debitorio per mutui è stata infatti nel 2005, ma anche nei quattro anni precedenti, di durata superiore ai 5 anni. Nello specifico sono stati 187 i milioni di euro chiesti quest'anno in prestito con mutui fino a un anno, 4,7 miliardi quelli chiesti per mutui tra uno e cinque anni e ben 211,6 miliardi per quelli che superano i cinque anni.
Le proiezioni messe a punto dall'Eurispes dicono inoltre che anche nel 2006 i mutui conosceranno una ulteriore, evidente impennata pari al 10%. D'altronde l'offerta di mutui non manca, anzi è cresciuta e si è evoluta nel tempo tanto che ognuno può contare ormai su una proposta personalizzata per durata e tipologia: tasso fisso, variabile o misto.
Secondo un monitoraggio effettuato nel marzo scorso dal Sole 24 ore è stato calcolato che ogni istituto di credito dispone oggi in media di un'offerta di 11 prodotti tra cui scegliere. Il mutuo, insomma, non è più visto come una zavorra o un male inevitabile, ma come un'opportunità in virtù di tassi d'interesse relativamente bassi e della flessibilità dei prodotti proposto. Sta di fatto che anche quest'anno, secondo l'Eurispes, oltre la metà degli italiani dovrà investire la propria tredicesima non per acquistare regali di Natale ma per saldare le rate del mutuo oltre che le altre forme di debito accumulate durante l'anno. Un'indagine che l'Eurispes ha effettuato lo scorso anno chiedendo agli italiani come avrebbero speso la tredicesima aveva visto dei mille intervistati, il 52,2% rispondere: in bollette, mutui, imposte e debiti vari accumulati durante l'anno.
Visto che nel corso del 2005 il numero degli italiani che hanno acceso un mutuo o si sono comunque indebitati è aumentato, secondo l'Eurispes «non è arbitrario concludere che ragionevolmente anche quest'anno la tredicesiuma sarà per la maggiorparte utilizzata per saldare mutui o debiti». Il vero problema degli italiani, sottolinea ancora l'Istituto di studi, e che li spinge a indebitarsi è comunque «da ricercarsi nella difficile congiuntura economica che affligge l'Italia da almeno quattro anni, con una recessione accompagnata da un forte processo inflattivo dovuto alla speculazione sui prezzi messa in atto da ben individuate categorie». (m.v.)