Vigevano, oggi la verità
VIGEVANO. Prima la «querelle» Sozzi-Lista per l'acquisto del pacchetto maggioritario delle quote della società, poi la sostituzione in panchina dopo sei giornate di Roberto Sorrentino. A seguire le pesanti minacce scritte nei confronti del presidente Umberto Sozzi e dell'ex proprietario Mario Martinoli con tanto di pallottola al seguito, per finire al caldo ed infuocato dopopartita con il Chiari. Tutto in nemmeno mezza stagione di calcio giocato. Il Vigevano è sempre nella bufera. Ieri si sono incontrati il presidente ducale Umberto Sozzi e una delegazione di giocatori, con capitan Grossi, Melosi e Russo. Fumata grigia, questa mattina previsto un altro contatto. La squadra è con il tecnico, che però ha ribadito che non ritirerà le dimissioni se non gli verranno date garanzie.
La soluzione della vicenda potrebbe arrivare oggi. Alle 11 la delegazione di giocatori incontrerà ancora una volta il presidente che dovrebbe dare risposte precise: «Abbiamo incontrato il presidente ma la situazione è ancora in una fase di stallo - spiega il capitano Marco Grossi -. Domani mattina (oggi per chi legge, ndr) incontriamo il presidente. Nel pomeriggio ci dovrebbe essere l'allenamento, attendiamo lumi prima di scendere in campo». In caso di mancato accordo, potrebbe anche saltare la seduta di lavoro. Il presidente Sozzi però è fermo nelle sue posizioni. Soncini andrà via e per il momento non arriverà nessuno: «5.000 euro al mese più vitto ed alloggio - sbotta Sozzi - è quello che chiede certa gente per venire a giocare a Vigevano. Sono costi che noi non possiamo certo permetterci. Riflettiamo un attimo». E Magoni? Il tecnico, che ha l'appoggio della squadra, è fermo sulla sua decisione. «Ho riparlato per più di due ore ancora con il presidente, non recedo dalla mia decisione. Solo con precise garanzie tecniche mi presenterò al campo per dirigere l'allenamento. Ripeto, sono alla prima esperienza importante da allenatore, ho smesso di giocare da poco, ho accettato il progetto Vigevano con entusiasmo e voglia di fare bene, non voglio bruciarmi prima del tempo per colpa di qualcuno». Oggi la situazione potrebbe sbloccarsi. Il tecnico aspetta un segnale, è pronto a tornare subito al suo posto e ad affrontare la difficile sfida di condurre il Vigevano alla salvezza. Certo che la situazione lascia pochi spazi di manovra. Come in una partita a poker, tocca adesso a Sozzi l'ultima mossa ma bisogna affrettarsi, il tempo stringe.
Resta in sospeso anche la situazione di Simone Soncini. C'è stata una proroga per la lista di svincolo del giocatore: i termini scadono oggi alle 19. Nel pomeriggio è previsto un incontro tra Sozzi ed Eros Pogliani, in rappresentanza del Como (serie D). Dal canto suo l'attaccante si dice molto amareggiato per le accuse piovutegli dal presidente: «Non è vero che sono andato a Como in gran segreto - dichiara l'ex attaccante biancoceleste deluso ed amareggiato - Eros Pogliani, che operava per il Como, ha avuto l'ok di Sozzi. Altrimenti non mi sarei presentato all'allenamento di martedi. E' vero che a Magoni non ho detto nulla, ma non spettava a me. Spero ci sia l'accordo tra le società, ci terrei a restare a Como. L'offerta della Pro Vasto? Giocare in C e soprattutto al sud non mi interessa, sono libero di scegliere il mio futuro».
Giuseppe Masucci