«Questo ospedale non ha prospettive»


VIGEVANO. Le preoccupazioni sullo sviluppo futuro dell'ospedale di Vigevano sono tornate in consiglio comunale. L'ex-sindaco Valerio Bonecchi, presentando un'interpellanza sulla settimana di prevenzione andrologica (a Vigevano non è stato possibile prenotare visite gratis come a Pavia e Voghera), ha ampliato il raggio del suo intervento per ritornare sulla situazione dell'ospedale che, secondo lui, «non ha prospettiva di sviluppo». Un timore che aveva già espresso a gennaio e che l'Azienda ospedaliera aveva respinto.
Proprio l'impossibilità di effettuare visite gratuite in occasione della settimana di prevenzione andrologica è, per Bonecchi, «un segnale di non sufficiente attenzione da parte dell'Azienda ospedaliera di Pavia nei confronti dell'ospedale e della popolazione vigevanese». Ma per l'ex-sindaco anche la politica locale è colpevole di scarsa attenzione verso «le sorti di quel che era, e ancora in parte rimane, patrimonio di questa città, che si sta neanche troppo lentamente depauperando». Bonecchi ha citato la vicenda della 'palazzina rosa": «L'Azienda ospedaliera sui giornali ha detto che non ha ancora idea di cosa si potrà fare degli spazi che si libereranno in ospedale quando verranno trasferiti i reparti destinati alla palazzina rosa. Evidentemente quegli spazi resteranno liberi per molto tempo». L'ex-sindaco ha chiesto, nell'interrogazione, anche notizie in merito alla prevista apertura di un reparto di Urologia all'ospedale vigevanese. Il sindaco ha letto in aula una nota inviata dal direttore generale dell'Azienda ospedaliera, Luigi Sanfilippo. Circa la settimana di prevenzione andrologica, Sanfilippo evidenzia che non è organizzata dall'Azienda ospedaliera, ma dalla Società italiana di andrologia «che utilizza ambulatori di andrologia facenti capo alla struttura complessa di urologia dell'ospedale civile di Voghera». Inoltre, Sanfilippo ha spiegato che negli ultimi due anni la disponibilità era stata estesa anche all'ospedale di Vigevano, ma nel 2003 si erano prenotati solo 5 pazienti, ridotti a 3 nel 2004. Anche per questa ragione, Vigevano è stata esclusa quest'anno. Tra l'altro Sanfilippo ipotizza che la scarsa adesione sia anche dovuta «all'innegabile intervento che questa azienda ha dedicato, nell'ultimo biennio, al settore urologico dell'ospedale di Vigevano»: 1.282 utenti in ambulatorio tra gennaio e novembre 2005; il raddoppio (da 1 a 2 la settimana) delle sedute operatorie, con 294 ricoveri ordinari e in day hospital prevalentemente per interventi di chirurgia urologica (anche endoscopica) nel periodo gennaio/ottobre 2005.
Sull'istituzione di un reparto di Urologia, Sanfilippo afferma che non può essere disposta autonomamente dall'Ao, che tuttavia si è riservata di prospettarne la realizzazione alla Regione.

Denis Artioli