Ferito dalla vetrina durante il tentativo di furto
VIGEVANO. Tenta il furto in cartoleria, spaccando una vetrina a calci. Il cristallo gli cade in testa e lo ferisce, facendolo finire in ospedale. Poi i carabinieri lo arrestano e la giornata finisce in cella di sicurezza. Protagonista della vicenda è Maurizio Contiero, 43 anni, commerciante di Vigevano: secondo le accuse, ieri verso le 14 ha tentato il colpo nel negozio di una collega, da 'Sant'Agostino" in corso Novara. Rotto il vetro, pur con la faccia insanguinata, è entrato nel negozio che era chiuso per la pausa pranzo, e sempre secondo le accuse ha preso 70 euro dal registratore di cassa.
Quando è uscito, con la faccia pesta, qualcuno l'ha notato e ha chiamato il 112. Una pattuglia del nucleo radiomobile è andata a controllare.
Trovando Contiero ancora li, vicino alla sua Mercedes classe A, con cui era arrivato in corso Novara.
Ai militari ha detto di essere inciampato sul marciapiede, finendo contro la vetrina che si è rotta. Cosi un pezzo di vetro lo ha ferito alla testa. Allora, sempre secondo la sua versione, è entrato nel negozio, 'cercando qualcosa per tamponare la ferita», ha dichiarato.
Soprattutto vicino al registratore di casa, però, i carabinieri hanno trovato tracce di sangue.
E' stata chiamata allora la titolare del negozio, una vigevanese 48enne, che ha fatto i conti, notando che dagli incassi della mattinata mancavano 70 euro.
La stessa cifra in contanti trovata in tasca a Maurizio Contiero, e subito restituita alla commerciante.
Morale: è stata chiamata un'ambulanza del 118 che ha trasferito Contiero al Pronto soccorso, per medicare il taglio giudicato guaribile in 5 giorni.
Dall'ospedale, alla cella di sicurezza della caserma di via Castellana, dove il presunto ladro ha trascorso la notte. Questa mattina in tribunale è in calendario l'udienza per la convalida dell'arresto in flagranza e la celebrazione del processo per direttissima.
Quanto al sistema usato per spaccare la vetrina della cartoleria, resta da appurare se sia stata presa a calci oppure frantumata usando un martello. (a.m.)