Il primo atto fu la denuncia di Zeman
TORINO.Il lungo filo della sentenza con la quale ieri è stata assolta la Juventus è legato a poche parole pronunciate da Zdenek Zeman sette anni fa: «Il calcio deve uscire dalle farmacie». Una frase che forni a un pm torinese, Raffaele Guariniello, lo spunto per curiosare nel mondo del pallone. Zeman parlò il 25 luglio 1998 a Predazzo, il paese del Trentino in cui aveva portato in ritiro la sua Roma, per commentare lo scandalo dei ciclisti che al Tour de France prendevano l'Epo. Per la verità il tecnico boemo disse anche che il calcio doveva uscire «dagli uffici finanziari», ma questo, all'epoca, nessuno lo senti. Bastava il riferimento alle farmacie. E Guariniello apri un' inchiesta per controllare quali prodotti - a cominciare dalla creatina - circolavano tra i giocatori. Per mesi nell'ufficio del magistrato sfilarono i nomi più noti e amati del pianeta football. Bastarono poche settimane per scoprire che nel calcio qualcosa non quadrava. I giocatori del passato, una volta cessata l'attività, venivano colpiti da malattie strane come il morbo di Lou Gehrig. Guariniello, per ragioni di competenza territoriale, indagò sulle uniche due squadre che avevano la sede legale nel capoluogo piemontese, vale a dire la Juventus e il Torino.