Ciampi benedice i Giochi

ROMA. Gli auguri di Ciampi, la benedizione del papa, la fiaccola di Torino 2006 che si accende a Roma facendo partire il conto alla rovescia per i Giochi invernali. All'insegna della pace: quella invocata da Benedetto XVI durante l'Angelus, e la tregua chiesta per la Val di Susa da Stefano Baldini, olimpionico di Atene e primo tedoforo. Una cerimonia solenne, in grande stile, quella andata in scena al Quirinale: con l'inno di Mameli eseguito dalla banda dell'Esercito a risuonare nella piazza assolata e battuta da un vento gelido e accolto da un lungo applauso, il capo dello Stato ha dato il via ufficiale al giro della torcia che per i prossimi 64 giorni fara tappa in 600 comuni d'Italia (sarà a Pavia il 31 gennaio) per approdare il 9 febbraio a Torino. «Sarà una grande Olimpiade», ha detto il capo dello Stato, da sempre primo tifoso dello sport italiano. Lui che ha aperto il suo settennato con l'assegnazione dei Giochi, lui che lo chiuderà con l'evento a cinque cerchi, che torna in Italia dopo 46 anni.
E allora con l'entusiasmo di un ragazzino (oggi Ciampi compirà 85 anni) dà il via simbolico ai Giochi: un gesto senza esitazione quello del presidente, di fronte al braciere acceso poco prima delle 10 con la lanterna che custodisce il fuoco sacro di Olimpia, e la monumentale fiaccola ha alzato la sua fiamma al cielo. Pochi minuti, quindi la consegna nelle mani del primo tedoforo, il campione olimpico della maratona di Atene, Stefano Baldini: giro d'onore della piazza con la torcia tenuta in alto prima di prendere la strada per i primi metri del percorso fino a Fontana di Trevi per la prima staffetta con un altro Stefano, Donati, meno conosciuto dell'azzurro.
Lui, impiegato, quarantenne, ha vinto la sua frazione selezionato sul web: «Si era emozionato a veder vincere Baldini ai Giochi del 2004». E ieri ha avuto l'occasione di dargli il cambio. I Giochi di Torino sono entrati cosi nel vivo: al Quirinale erano presenti le più alte cariche dello Stato, oltre a Ciampi. Nel parterre il ministro per i Beni e le attività culturali, Rocco Buttiglione, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Mario Pescante, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il presidente della Regione, Piero Marrazzo, i colleghi piemontesi Sergio Chiamparino e Mercedes Bresso, per le comunità montane solo tre rappresentanti visti i problemi per le proteste in Val di Susa. E poi il mondo dello sport, con il presidente del Coni, Gianni Petrucci e molti rappresentanti della Giunta nazionale. Prima della cerimonia un incontro all'interno del Quirinale, in cui Ciampi ha ricevuto il presidente del Cio, Jacques Rogge, che ha fatto i complimenti all'Italia, capace di «stupire» sempre.
Ma c'e' anche tanto spettacolo in questo avvio del viaggio: quello piu' atteso a Piazza Navona con Claudio Baglioni. Il cantautore romano ha atteso il suo turno con la divisa da tedoforo, e tra la folla che cercava di strappare una foto con il telefonino Baglioni ha ingannato l'attesa salutando tutti e intonando le note di «Strada facendo». Si è fatto trovare pronto quando Roberto Amorosino, tedoforo candidato sul sito della fiaccola, gli ha consegnato la torcia per il passaggio fino a Campo de' Fiori. Baglioni tra gli applausi ha chiuso la sua staffetta: dopo di lui uno dei 10.001 che nei prossimi due mesi attraverseranno l'Italia. In serata l'arrivo in Campidoglio: nuovo braciere acceso nella piazza di Michelangelo e nuova festa per chiudere la prima giornata da star della fiaccola di Torino.