Tre vittime dopo il raid aereo
GERUSALEMME.Cresce pericolosamente il livello della violenza fra israeliani e palestinesi, conseguenza dell'attentato kamikaze a Natanya. Un aereo senza pilota israeliano ha lanciato missili contro una casa di Beit Lahya, nel nord della Striscia di Gaza, nella quale si trovavano tre miliziani delle Brigate Al Aqsa, il gruppo armato vicino al movimento Al fatah del presidente Abu Mazen.
I tre uomini, due comandanti locali per il nord della Striscia, Ziad Qaddas e Iad al Najjar, e il padrone di casa, il miliziano Khader Rayyan, sono stati uccisi. Altri sei palestinesi, fra cui una bambina di 4 anni, sono stati feriti dalla schegge. E' la seconda esecuzione mirata di dirigenti delle milizie palestinesi attuata da lunedi da Israele. Inoltre un comandante dei Comitati di resistenza popolare, un gruppo armato attivo a Gaza, Mahmud Al-Arqan, è stato ucciso da un missile israeliano a Rafah, nel sud della Striscia. Ieri l'aviazione israeliana aveva condotto un raid contro una vettura con a bordo miliziani nel nord della Striscia. Ma l'auto non era stata colpita. La casa del quartiere della moschea Abu Baker di Beit Lahya in cui si trovavano i tre miliziani di Al Aqsa è stata invece centrata in pieno. Israele ha deciso di riprendere le esecuzioni mirate dei capi dei gruppi armati palestinesi dopo l'attentato di Natanya accusando l'Anp di non fare nulla per fermare il terrorismo.
Soldato accoltellato a morte a Qalandia.Mentre i missili israeliani colpivano a Beit Lahya, al posto di controllo militare di Qalandia, a nord di Gerusalemme, un palestinese ha accoltellato a morte un soldato israeliano. L'aggressore si è avvicinato a un soldato di guardia al posto di controllo, ha estratto un coltello e l'ha colpito alla schiena, uccidendolo.