Via l'amianto da cinque scuole

PAVIA. Via l'amianto da cinque edifici scolastici. Lo ha deciso la Provincia nel corso di una giunta tenuta ieri mattina, sulla base di una proposta avanzata dall'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Giuseppe Chiari. Si tratta di storici istituti superiori: Itis 'Cardano", 'Bordoni" (ragionieri), 'Volta" (geometri e liceo artistico) di Pavia; liceo 'Galilei" e 'Gallini" (agrario) di Voghera. Il provvedimento costerà alle casse provinciali circa 1 milione 200 mila euro.
Una decisione arrivata dopo richieste da parte del personale scolastico e sopralluoghi negli stessi edifici. Per intervenire al 'Cardano" si spenderanno 250 mila euro, come anche al 'Bordoni", mentre per 'Galilei" e 'Gallini" gli euro stanziati sono 150 mila. In tutto, la spesa da sostenere ammonta a 1 milione 200 mila.
Da circa trent'anni l'amianto staziona sui tetti dei cinque istituti superiori. E' lo stesso assessore provinciale ai Lavori pubblici a spiegare i termini dell'operazione. «Le linee guida in sostanza si concretizzano in progetti finalizzati allo smaltimento delle coperture di questi edifici - sottolinea Chiari - Ossia si tratta di procedere alla sostituzione delle stesse con con altre soluzioni di tipo ecologico». Sono anche i tecnici a confermare il nuovo orientamento: «Se si tratta di tetti piani verranno rifatti in manto asfaltico, se invece sono tetti con pendenza l'eternit sarà sostituito con lamiere grecate in alluminio con pendenza, o materiale analogo. Ciò entrerà nelle scelte del progettista che dovrà provvedere a redigere il progetto definitivo».
L'amianto, materiale la cui pericolosità è stata affermata ufficialmente solo negli ultimi anni, trent'anni fa veniva invece considerato materiale d'avanguardia, isolante sotto tutti gli aspetti, e per ciò veniva utilizzato abbondantemente.
«Sarà bonificato in apposite discariche, e sarà lo specifico capitolato a indicare come dovrà comportarsi l'impresa appaltatrice - prosegue Chiari insieme ai tecnici - Si dovrà predisporre il piano di lavoro da trasmettere all'Asl in occasione dell'appalto. L'Asl farà un sopralluogo, fornirà le prescrizioni e solo in seguito si potrà procedere allo smaltimento. All'appalto con tutta probabilità si provvederà in primavera.
«La pericolosità del tetto in eternit non sussiste fino a quando non viene mosso, ossia sino a che non si sprigiona la polvere d'amianto - spiega l'assessore provinciale ai Lavori pubblici - Tuttavia abbiamo ritenuto di intervenire, coerentemente con quanto assicurato nel recente passato, dando seguito ad una scelta che privilegiasse la sicurezza. Al di là degli adeguamenti di legge, si è voluto togliere l'amianto perchè è stato accertato essere nocivo per la salute umana». Richiesta che, a quanto pare, nel corsod egli anni è stata avanzata anche dalle stesse scuole, essendo il personale ben cosciente di essere costretto a convivere, come del resto gli studenti, con una sostanza pericolosa. Ma alle richieste è stato potuto dar seguito solo ora, proprio in considerazione della consistente quantità di risorse finanziarie necessarie per sostenere lo smaltimento.
La spesa duqnue è cospicua, e va a sommarsi a quella già sostenuta per la messa a norma degli edifici scolastici. Chiari ricorda: «Sotto la nostra competenza abbiamo una cinquantina di edifici scolastici, e in tutti siamo intervenuti su questo fronte».
Inoltre, nel corso dell'ultimo consiglio provinciale è stato destinato un milione di euro alla manutenzione ordinaria delle scuole, ossia per piccoli lavori quali sostituzione di vetri, porte, tinteggiature ecc.
Contemporaneamente allo smaltimento dell'amianto si potrà lavorare per eliminare anche altri problemi, come ad esempio le conseguenze negative che i piccioni vanno a determinare nei sottotetti. E' il caso del 'Bordoni", dove i volatili riescono ad infilarsi nel sottotetto perchè la copertura non è perfettamente sovrapposta.
Il caso amianto riguarderebbe infine anche l'istituto vogherese 'Baratta", la cui previsione dei lavori è stata inserita nel piano 2006.