Scotti, perdere fa male
CASTELFIDARDO (An). E' d'accordo anche coach Rosario Braia: quella di Castelfidardo è la prima vera sconfitta in questo campionato per la Riso Scotti. Se ad Isernia tante erano le recriminazioni per una gara persa al tie-break e se in casa con Sassuolo per due set e mezzo era stata gara equilibrata e pure sfortunata, a Castelfidardo la Riso Scotti si arrende piuttosto nettamente. Prima di tutto in ricezione, soffrendo la veemenza di Cicolari e compagne che prendono di mira le bande pavesi e Vindevoghel in particolare. Finora, proprio con difesa e ricezione, Pavia aveva saputo limare più volte le differenze di cifra tecnica con avversari sulla carta più forti. Stavolta non è successo proprio perché, venendo meno una delle specialità di casa Braia, la Riso Scotti non ha potuto assicurarsi la gestione del cambio palla. E neppure dopo aver raddrizzato la gara vincendo il secondo set, Pavia è riuscita a cambiare lo spartito di una sfida che, cosi, non ha avuto molta storia nelle due ultime frazioni.
Ed ora occorre stringere i denti: domenica altra trasferta, a Roma con la Virtus. «Sono molto contento», dice Francois Salvagni, tecnico del Marche Metalli Castelfidardo, che aggiunge: «Non era una gara facile, sapevamo che Pavia gioca un buon volley, sa coprire bene i suoi limiti, se la gioca alla pari con tutti. In questa occasione, noi siamo stati molto bravi a mettere in difficoltà Pavia forse nella sua arma migliore, ovvero la difesa e la ricezione. Se poi devo trovare un appunto alle mie giocatrici, devo dire che, pur avendo messo a disagio la Riso Scotti anche e soprattutto col nostro servizio, ben 17 nostri errori in battuta per forzare sono quasi un set che abbiamo regalato agli avversari, decisamente troppo». Ma la Riso Scotti non ha saputo approfittarne, neppure quando ha riaperto il match vincendo il secondo set: «Contrariamente a quanto ci era successo sette giorni prima a Busto quando, avanti due set a zero e 20-16 nel terzo, persa la frazione, abbiamo poi perso il match, stavolta il set perso cosi ai vantaggi è stata una frustata che ci ha fatto reagire bene». Coach Rosario Braia concorda sulle difficoltà che la sua squadra ha palesato in chiave difensiva: «Abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità e cosi abbiamo pagato la differenza tecnica che c'era anche in altre occasioni, ma che abbiamo spesso limitato con la nostra prerogativa più spiccata», dice il tecnico. «Per certi versi è come se non avessimo giocato, la dimostrazione è nel finale del secondo set che abbiamo vinto, pur con una ricezione che continuava ad essere traballante, proprio perché abbiamo difeso qualche pallone in più mettendolo poi giù. Loro hanno forzato molto in battuta, sia Terranova che Vindevoghel sono andate in difficoltà. Altre volte siamo riusciti a togliere responsabilità difensive a Liesbet, stavolta no perché tutta la squadra soffriva dietro». Il giemme Gigi Poma la prende con filosofia: «Mi sarebbe piaciuto vedere come sarebbe finita se avessimo giocato come sappiamo. Purtroppo non è successo, negli ultimi due set proprio non c'eravamo. Ma va bene lo stesso: d'altro canto, se Sassuolo perde secco ad Isernia, Altamura a Roma e Rivergaro va al quinto in casa con Civitanova, ci sta che noi perdiamo la partita 3-1 a Castelfidardo che non è per caso nelle prime tre posizioni della classifica. L'importante è che adesso si giri subito pagina: andiamo avanti per la nostra strada già da domenica. A Roma con la Virtus tornerà la nostra solita grinta».
Fabio Babetto