Guidavano sotto l'effetto della cocaina


VOGHERA. L'ultimo a cadere in trappola è stato un ventitreenne varzese, rimasto vittima di un incidente stradale: gli esami a cui è stato sottoposto in ospedale hanno dimostrato che stava guidando mentre era sotto l'effetto della cocaina. I carabinieri di Voghera hanno subito inoltrato una segnalazione alla procura della Repubblica affinchè proceda penalmente nei suoi confronti.
Da settembre, sono già tre i casi finiti sotto la lente di osservazione dei carabinieri. Non si tratta di una coincidenza, ma dell'esito di una precisa strategia investigativa e di un nuovo modus operandi: in certe circostanze, e di fronte a una certa dinamica dei fatti, gli accertamenti non si fermano per cosi dire alla prassi di routine, ma vanno più a fondo, proprio per accertare se c'è lo zampino della droga davanti a comportamenti anomali al volante.
La prima a incappare nei rafforzati controlli del Nucleo operativo e radiomobile dell'Arma è stata una donna: una quarantenne vogherese protagonista di uno spettacolare incidente sulla tangenziale. Due le auto coinvolte, gli esami effettuati in ospedale dopo il suo ricovero hanno permesso di appurare che guidava sotto l'effetto della cocaina. Analoga la dinamica del sinistro avvenuto ai primi di novembre a Godiasco: il 23enne rimasto ferito aveva assunto un micidiale cocktail di «fumo» e coca. E arriviamo all'ultimo episodio della serie, all'altro giovane, di Varzi, che se ne andava in giro dopo aver «sniffato» la droga, mettendo a repentaglio la propria vita e quella degli altri.
Il monitoraggio dei carabinieri sta, dunque, dando buoni frutti. Gli uomini agli ordini del capitano Nicola Melidonis hanno captato un allarme condiviso anche dagli operatori del 118, purtroppo consapevoli del fatto che, dietro un numero sempre crescente di incidenti, c'è l'abuso di alcool e di sostanze stupefacenti, due mortali nemici dell'organismo da cui devono guardarsi soprattutto i giovani, i più esposti alle loro lusinghe. Un'azione, quella dei carabinieri, indirizzata in primo luogo sul fronte della prevenzione, con un'accresciuta presenza sulle strade.

Roberto Lodigiani