Moratti, nozze da fiaba in Oltrepo
CIGOGNOLA. Pomeriggio di nozze da fiaba, come le definiscono i rotocalchi rosa, nel castello della famiglia Moratti: in questo caso, si tratta di una favola moderna, naturalmente, dove l'amore si intreccia con la politica e con l'economia: la sposa, Gilda, porta un cognome importante, Moratti, è figlia del ministro Letizia e del petroliere Gianmarco, ha 28 anni e lavora a New York da Sotheby's. E come tante giovani, proprio lavorando ha incontrato il suo principe azzurro, Emmanuel Di Donna, dirigente di spicco della famosa casa d'aste, giovane francese di Cambo-les-Bains, località termale ai piedi dei Pirenei.
I preparativi del matrimonio vanno avanti da mesi e pare che il ministro dell'istruzione se ne sia voluto occupare personalmente, ritagliandosi gli spazi di tempo tra un impegno politico e l'altro. Gilda, invece, si è perfino concessa una settimana di 'remise en forme" al centro benessere Henri Chenot di Merano. Domani dovrà indossare un abito lungo e aderente, firmato Giorgio Armani altro oltrepadano acquisito, con villa a fianco del castello.
Per le prove, il vestito da sposa ha attraversato l' Atlantico in aereo: pare che il modello sia 'a sirena", sinuoso come un bustier e poi aperto a corolla sul fondo. Anche il tight dello sposo, in stile classico, è di Armani, e cosi pure la mise di mamma Letizia. Ma lo stilista Giorgio non potrà partecipare al matrimonio, perchè impegnato in un convegno internazionale a Dubai. Però ci sarà, naturalmente, la nipote Roberta Armani, nel duplice ruolo di rappresentante della maison di moda e di cognata della sposa, avendo infatti sposato, nove anni fa e proprio a Cigognola (stessa chiesa, stesso castello) il giovane Angelo Moratti, figlio del primo matrimonio di Gianmarco con la giornalista Lina Sotis. Per il nuovo si, il castello di famiglia ha subito una accurata preparazione, e cosi pure la quattrocentesca chiesa di San Bernardo, affidata per l' occasione alle cure degli architetti Roberto Peregalli e Laura Rimini (allievi prediletti di Mongiardino, il grande architetto d'interni che curò l'abitazione milanese di Gianmarco e Letizia) i quali non hanno lesinato in tralci d'edera e fiori bianchi. Dopo la cerimonia (inizio alle 18), officiata dal parroco don Tonino Moroni, i circa 400 invitati si chiuderanno tra le mura del castello dove è anche stata allestita una tensostruttura in grado di far fronte a pioggia e neve. Si dà per certo l'arrivo di Silvio Berlusconi e di industriali come l'amico di famiglia Marco Tronchetti Provera, con la moglie Afef. Ci sarà naturalmente anche lo zio Massimo, patron dell'Inter, con la moglie Milly, la quale si presenta, alle prossime primarie dell'Unione, come candidata a sindaco di Milano, quindi in contrapposizione proprio con Letizia Moratti, attesa alla candidatura per il centro-destra. Come già accadde nel 1996 per il matrimonio di Angelo e Roberta, anche domani il paese sarà blindato: non solo la piazza del castello sarà chiusa, ma tutta la zona sarà accuratamente controllata.