Pavia, Pellegrino lancia Torresani

PADOVA. «Non è una gara decisiva, ma può essere fondamentale per il proseguo del cammino delle due squadre». Il tecnico del Padova Maurizio Pellegrino fotografa cosi il match che domani vedrà opposta la sua formazione al Pavia. I veneti hanno due punti in più degli azzurri e contano di compiere il colpaccio per poter allungare in classifica. E mettere le mani su quel secondo posto che pare l'obiettivo a cui aspirino tutte le pretendenti ai play off, dando per scontata la vittoria del campionato del Genoa: «A parte il Grifone, sia noi che il Pavia possiamo lottare ad armi pari con tutti. Agli azzurri ruberei due cose: l'allenatore Torresani, un collega che stimo molto, e l'ambiente, che mette i tesserati nelle condizioni ideali per lavorare».
Grande attesa per Pavia-Padova, che profuma d'alta classifica e mette in palio un posto al sole. Chi vince compie un significativo passo in avanti, forse però più in ottica play off che nell'ambito di una rincorsa al primo posto: «Il Genoa è meritatamente in vetta perché ha la squadra più forte di questo girone - spiega Pellegrino - I confronti diretti con loro si possono magari anche vincere ma alla lunga credo che saranno i rossoblu ad ottenere la promozione diretta. Agli altri resta la corsa al secondo posto, che comunque non è cosa di poco conto. Arrivare sul gradino medio del podio vorrebbe dire disputare una grande stagione e partire da una posizione di indubbio vantaggio nei play off. Sia noi che il Pavia possiamo ambire alla seconda posizione, insieme allo Spezia e magari a qualche altra formazione che potrebbe spiccare il volo a sorpresa fra qualche mese». Pellegrino reputa fondamentale l'incontro di domani: «Non è decisivo perché restano ancora tantissime partite da qui alla fine ma potrebbe essere la chiave di lettura della stagione di una delle due squadre. Chi vince compie un salto di qualità che va aldilà della semplice conquista dei tre punti. Se invece pareggiamo per noi due resta tutto invariato e a beneficiarne potrebbero essere le altre pretendenti ai play off». Il tecnico cercherà di mettere in difficoltà gli azzurri schierando i suoi col 4-1-4-1: «E' un modulo un po' particolare, che garantisce imprevedibilità ed è difficile da contrastare per gli avversari. In realtà poi si tratta di una specie di 4-3-3 camuffato, che si basa sull'utilizzo di un attaccante centrale forte fisicamente e due punte esterne in grado di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica. I moduli comunque non contano nulla se non vengono supportati dal giusto atteggiamento in campo. Per poter vincere dobbiamo sempre giocare al massimo, contro chiunque». Pur avendo la consapevolezza di poter disporre di armi importanti, Pellegrino ha grande rispetto del Pavia: «E' una squadra solida, difficile per chiunque da battere. Ha un organico di primo livello per la categoria, ma se proprio dovessi rubargli qualcosa penso che non gli porterei via un giocatore in particolare, bensi il tecnico. Detto da me può sembrare paradossale, ma sono convinto che Torresani sia uno dei segreti della straordinaria scorsa stagione disputata dagli azzurri perché è un trainer che sa dare grande equilibrio alle formazioni che allena e le fa rendere al massimo. E poi anche l'ambiente, in grado di rimanere tranquillo anche quando le cose non vanno bene, credo rappresenti uno dei punti di forza del Pavia».
Michele Lanati