I tifosi rossoneri si mobilitano per la solidarietà

LANDRIANO. Nelle domeniche di campionato e nei turni infrasettimanali di coppa trepidano per le gesta dei vari Kakà, Shevcencko e Maldini ma esauriti i 90 minuti del calcio giocato la loro attenzione si rivolge interamente al prossimo per dare una mano a chi la vita riserva poca gioa e molta sofferenza. Da qualche mese un gruppo di tifosi rossoneri di Landriano ha adottato un'iniziativa.
E' entrato in contatto con il Milan Club «Giannino Brunetti» di Sant'Angelo Lodigiano che, per inciso, è il più grande d'Italia con i suoi 930 iscritti; a Landriano la possibilità di dar vita ad un nuovo Milan Club non era di facile realizzazione per cui si è optato (e stessa cosa è avvenuta a Cavenago) per un appoggio alla sede di Sant'Angelo. Al di là del fatto puramente sportivo (nel frattempo i soci landrianini sono saliti a 151) ciò che da subito ha attirato i tifosi pavesi è stata questa vocazione alla solidarietà dei loro amici lodigiani. Un sacco di progetti interessanti e di obiettivi da raggiungere per i quali ora anche i rossoneri di Landriano coordinati da Roberto Mecrani si stanno dando molto da fare. Il 15 dicembre prossimo ad esempio si terrà una cena natalizia ed il 5 gennaio avrà luogo una serata-spettacolo per raccogliere fondi da destinare all'acquisto di un pullmino attrezzato per un centro disabili di Sant'Angelo. Più recentemente gli iscritti hanno raccolto un notevole contributo che è stato destinato alla Casa dell'accoglienza di Belgioioso per il distaccamento di Copiano. Prima che nel club confluisse la numerosa componente landrianina, il sodalizio rossonero aveva dato altri splendidi esempi di impegno nel sociale come una serata a beneficio della Fondazione curata dal campione brasiliano Cafù per i bimbi delle favelas, diverse lotterie a premi con i ricavati devoluti ai due oratori cittadini e al Centro diurno integrato della Casa di riposo e il contributo che ha permesso ad una bambina di recarsi negli Stati Uniti per sottoporsi ad un delicato intervento. «Siamo stati attratti - dicono i tifosi di Landriano - da uno slogan e cioè che il Milan come Società non aveva certo bisogno di un club in più e noi non avevamo bisogno di un club per andare alle partite. Per noi al di là del fatto sportivo è importante fare del bene con queste iniziative che stiamo cercando di espandere sempre più, evitando campanilismi per remare tutti nella stessa direzione. A bilancio non rimane mai nulla perchè destiniamo tutto in queste opere benefiche attraverso azioni mirate. Vogliamo cioè essere sicuri che i nostri contributi vadano davvero a chi ne ha più bisogno». Anche i tifosi santangiolini si dicono entusiasti per lo spirito col quale a Landriano si stanno dando da fare: «Stanno mantenendo fede al loro impegno - sottolineano, e quando siamo andati da loro a Landriano abbiamo potuto verificare tutto il loro interesse per gli obiettivi sociali che ci prefiggiamo».
Gianluca Stroppa