Lazzaroni insegue quattro ladri e viene picchiato
GARLASCO. Picchiato dai taccheggiatori per averli inseguiti. E' successo a Luigi Lazzaroni, titolare del negozio di abbigliamento di Garlasco, che con il figlio Luca ha cercato di fermare quattro rumeni. Lui non ce l'ha fatta, ma i carabinieri ne hanno arrestati tre nel giro di un'ora.
Mercoledi alle 17, quattro persone, che poi si è scoperto essere romeni, sono entrati da Lazzaroni, in via Leonardo da Vinci 69, hanno girato tra gli scaffali poi sono usciti senza acquistare nulla, ma nell'attraversare le barriere antitaccheggio è scattato l'allarme. A quel punto Luigi Lazzaroni, classe ‘54, ha telefonato ai carabinieri di Garlasco poi con il figlio 21enne Luca è partito all'inseguimento. «I quattro si sono divisi - spiega Luigi Lazzaroni - in via Siberia è andato quello che aveva fatto scattare l'allarme. Gli altri tre, che erano saliti su una Opel Vectra, sono entrati nella strada contro mano e hanno cercato di investire Luca per fermarlo. Poi un passante mi ha detto che era entrato in un vicolo, nascosto in un garage. L'ho raggiunto e stavo per portarlo in negozio quando due taccheggiatori sono scesi dalla macchina e mi hanno circondato. Ho preso un paio di cazzotti in faccia, vicino al collo, e sono caduto a terra». I quattro sono scappati, ma tre sono stati arrestati dai carabinieri. Due li hanno bloccati nelle campagne, il terzo è stato fermato un ora dopo nel parcheggio del supermercato Dugan, vicino a Lazzaroni. Proprio il terzo era quello scappato con la refurtiva, un paio di pantaloni di velluto, che aveva indossato, e un paio di jeans che aveva gettato sul tetto di un garage condominiale del vicolo dove si era rifugiato. I tre arrestati per rapina impropria sono tutti irregolari e senza lavoro: Feraru Bogdan, classe ‘77, con precedenti penali per porto abusivo di armi, Horsia Cosmin, classe ‘84, e Stan Sebastian Marius, classe ‘77. Bogdan e Cosmin avevano già ricevuto un ordine di espulsione, risalente all'ottobre scorso, al terzo verrà notificato. Ora sono nel carcere dei Piccolini. I carabinieri stanno cercando il quarto.
«Di taccheggi ne abbiamo subiti una ventina solo quest'anno, erano meno in passato. Sono sempre stranieri e una volta li abbiamo inseguiti in auto, ma sono riusciti a scappare. A volte suona l'allarme, scappano nello spogliatoio e abbandonano la merce rubata. Per mettere fine a questa situazione installaremo le telecamere e assumeremo un paio di guardie giurate per prevenire i taccheggi».