Svolta per il centro del cavallo
SALICE TERME. Pietro Bina è il nuovo presidente del Centro Europeo per l'allevamento e cura del cavallo che ha la propria sede a Salice Terme. Succede a Ruggero Jannuzzelli. Nei giorni scorsi, alle Terme di Salice, si è riunita l'assemblea dell'associazione che ha come finalità la realizzazione di un maxi centro per i cavalli. Un centro in grado di ospitare millecinquecento animali.
Il tutto sfruttando 200 ettari di terreno, maxi piste per il galoppo, un'area per l'allenamento ed una per la cura del cavallo a ridosso fra le valli Staffora e Curone. L'assemblea si è svolta sotto la presidenza di Ruggero Jannuzzelli e con l'assistenza del segretario Maurizio Berogno. La nuova assemblea risulta ora composta da Pietro Bina, presidente; Paolo Michele Spalla, vice presidente; Rosario Giuliana, amministratore delegato. Consiglieri sono: Luigi Previeri, Aurelio Torriani, Pietro Draghi, Giovanni Ferrari, Paolo Culacciati, Massimo Berutti, Paolo Affronti, Mario Anselmi, Bruno Fava, Sandro Moro. Obiettivo della nuova società è quello di predisporre il piano di fattibilità da inviare alla Regione Lombardia per la realizzazione del Centro europeo del cavallo. «Il progetto - come sottolineano Elio Berogno e Pietro Bina - è già stato inserito nel piano integrato di sviluppo della provincia e successivamente verrà trasmesso all'Unione Europea per essere finanziato». Il vecchio consiglio di amministrazione aveva promosso, mediante un bando di gara, la realizzazione del centro del cavallo e da quel che si è potuto apprendere sono già pervenute due offerte che dovranno ora essere vagliate dal nuovo consiglio. Il Centro Europeo per l'allevamento del cavallo che vede le Terme di Salice, Comunità montana e Comune di Godiasco in prima fila per la realizzazione. Il costo dell'opera è stato valutato in circa 100 miliardi: ma sarebbe il mercato, con operatori del settore e proprietari di dicavalli, oltre a Regione lombardia e Unione Europea a sostenere queste spese. Sarebbe la via del rilancio di tutta la zona da Voghera sino al Brallo. Enti interessati. Sono davvero tanti. Il Comitato promotore di questa iniziativa sono le Terme di Salice, il Comune di Godiasco, il Comune di Pozzol Groppo, il Comune di Voghera, la Comunità Montana dell'oltrepo pavese e la Comunità montana delle Valli Curone, Grue, Ossona, la Provincia di Pavia e la Camera di Commercio. L'area interessata. In parte a ridosso del Torrente Staffora. Si partirebbe da Salice per arrivare sino a Godiasco e Pozzol Groppo. Il tutto per circa 150-200 ettari di terreno. Una bozza di massima è già stata stilata. Il Centro sarebbe in grado di mettere a disposizione dei proprietari e degli allenatori dei cavalli da corsa una struttura in grado di accoglierli con le rispettive famiglie e di ospitare contemporaneamente, su diversi terreni di allenamento, costituiti da piste in erba, in sabbia e da piste ad ostacoli, un considerevole numero di cavalli. Il progetto non a caso prevede anche la realizzazione di scuderie, ambulatori veterinari, selleria, un maneggio coperto per i cavalli da galoppo. Per quanto riguarda le piste sono previste una per il galoppo conformata ad anello di circa 1000 metri ed una dirittura della stessa lunghezza. Quindi una pista per il galoppo con fondo di sabbia, di almeno 1600 metri con un raccordo che prolunghi la dirittura di altri 1400 metri.
Alessandro Disperati