Juve, oggi si fa sul serio
FIRENZE. E' 'solo" Coppa Italia, ma si farà molto sul serio. Questa sera (ore 21.05) in Coppa come domenica in campionato, una doppia sfida che, nelle condizioni di classifica dello scorso anno avrebbe lasciato indifferenti, ma che quest'anno sta riscaldando gli ambienti e le tifoserie. Quasi certamente questa sera in campo non ci sarà Luca Toni, grande protagonista del momento d'oro dei viola, certamente l'attaccante italiano che molti invidiano a Prandelli. Ritornerà invece a difendere la porta dei bianconeri Gianluigi Buffon, dopo il lungo stop per l'infortunio alla spalla rimediato questa estate. Capello non è ancora certo di rischiarlo domenica nella più importante sfida in campionato, ma questa sera approfitterà per testare le sue condizioni.
Di fronte a questa doppia sfida Fabio Capello ammette che la Coppa Italia è il terzo degli obiettivi bianconeri, ma assicura: «Ci sarà molta determinazione e convinzione, in campo». E altrettanto turn over, naturalmente. Ma oltre a Buffon rientra anche Vieira, che avendo saltato il match con il Treviso, può giocare una partita in più. «In allenamento è andato benissimo - spiega Capello di Buffon - ma il campo è un'altra cosa». A proposito: era agonismo anche quello di Ibrahimovic domenica, quando ha avuto un paio di raptus nei confronti dell'avversario trevigiano? Capello è sorpreso che si tocchi ancora l'argomento: «Prova televisiva? Mi sarei stupito se l'avessero chiesta. Non ha fatto nulla, ha solo giocato a calcio come piace a me, con agonismo sano, all'inglese». E' la Fiorentina, invece, a stupire il tecnico: «Avevo notato in estate che aveva fatto una campagna acquisti ottima, ma non pensavo che in cosi breve tempo potesse amalgamarsi e arrivare cosi in alto. Toni? Era già un ottimo giocatore, ma la Nazionale ha anche il potere di renderti più consapevole e cosi è stato per lui. Ha avuto solo la sfortuna di vivere il momento di grazia quando le tre grandi avevano già occupato i posti da attaccante». A proposito di grandi, Capello non vuole tornare sui battibecchi a distanza tra Juventus e Inter, ma tiene a precisare di essersi sentito chiamare in causa indirettamente da Marco Tronchetti Provera, anche se non lo nomina mai: «Sentire parlare di noi che ci inseriamo nei giochi di potere è offensivo». Ancora Inter: «Credo che Moratti avesse già fatto il contratto con Mancini nel novembre del 2003. Per cui mi ha preso in giro tutte le volte che mi ha chiamato. Ha spostato l'aria». Oltre a Ibra e Trezeguet in attacco, mancheranno anche Emerson, Camoranesi, Nedved e Cannavaro, almeno all'inizio. Senza Dainelli e Brocchi fermi per problemi fisici, con Toni sofferente a una caviglia e Donadel acciaccato, Prandelli dovrà cambiare la sua Fiorentina. «Al contrario della Juve che può fare tre squadre io non ho la rosa per rivoluzionare la formazione», sospira il tecnico.