Cefalee, nuove cure studiate a Pavia
PAVIA. Il Centro Congressi delle Terme di Castrocaro (in provincia di Parma) ha ospitato un interessante convegno medico nell'ambito della «Settimana della Cefalea». Nel corso di questo appuntamento, promosso dall'Istituto Neurologico «Casimiro Mondino» di Pavia, si è parlato anche della Classificazione Internazionale dei Disordini Cefalalgici: un utilissimo strumento unitario per la diagnosi delle numerose forme di cefalea a livello mondiale. Oltre alle tipiche cefalee primarie (cefalea di tipo tensivo, emicrania e cefalea a grappolo), si è parlato anche di alcune interessanti cefalee secondarie.
Un ampio spazio nella due-giorni di Castrocaro è stato dedicato al gravoso problema dell'abuso di farmaci che può portare alla cronicizzazione del mal di testa. A tal proposito la responsabile dell'Unità di Diagnosi e Cura delle Cefalee del Mondino, la dottoressa Grazia Sances, ha illustrato il Progetto «Care», un innovativo percorso di cura mirato a evitare le ricadute dei pazienti dopo il periodo di disintossicazione svolto in regime di ricovero. Infatti, circa il 30% dei pazienti ricade nell'abuso nei sei mesi successivi alle dimissioni dall'Ospedale. Questo è il motivo principale per il quale è stato istituito un ambulatorio esclusivamente dedicato a questo tipo di cefalee croniche. Molte persone soffrono di una forma di mal di testa definita «cefalea da uso eccessivo di farmaci sintomatici» (secondo la classificazione internazionale delle Cefalee). Un miglioramento di questa situazione la si può avere con riduzione del consumo di farmaci, il tutto attraverso una terapia di disintossicazione. Per questo il Centro Regionale di Diagnosi e Cura delle Cefalee ha introdotto dallo scorso aprile 2004 un percorso di cura ed osservazione clinica definito «Care» dal termine inglese che significa prendersi cura. Come funziona questo progetto di cura presso l'Istituto «Casimiro Mondino» di Pavia? «Il ricovero ha lo scopo di prima tappa di un percorso di cura che si prolunga anche dopo la dimissione. Infatti, circa il 30% dei pazienti sottoposti a disintossicazione, ricade nell'uso eccessivo di farmaci nei sei mesi successivi alla dimissione secondo i dati forniti da Studi internazionali. Il primo periodo di ricovero, che dura mediamente dagli otto ai dieci giorni ed in cui i pazienti vengono sottoposti a terapie endovenose e controllati tutti i giorni, prevede una terapia personalizzata in base alla propria storia clinica tenendo conto delle eventuali patologie concomitanti. Secondo alcune ricerche, anche cause genetiche sarebbero all'origine di questa patologia. I pazienti che vengono sottoposti al Progetto 'Care" sono quella che per la prima volta vengono ricoverati presso l'Istituto Mondino, molti di loro giungono da tutta Italia cercando la cosiddetta terapia da 'ultima spiaggia". Dal maggio 2004, data di inizio del progetto al novembre 2005 sono 150 i pazienti che hanno seguito il protocollo Care». In sintesi il percorso del progetto effettuato presso l'Istituto Mondino prevede per i pazienti la sospensione del farmaco, una terapia di disintossicazione e l'inizio della terapia preventiva. Si prosegue con un progetto educazionale paziente-famiglia con una psicologa che valuta e comincia la terapia comportamentale. Una volta dimessi dall'Istituto Mondino i pazienti avranno programmate immediatamente una serie di visite: la prima entro i due mesi dalla dimissione, la seconda entro sei e la terza da un anno. I controlli proseguono anche dal secondo anno in poi. «Un percorso personalizzato e con cui intendiamo seguire il paziente anche dopo la dimissione per ridurre il rischio di ricadere precocemente nel consumo eccessivo di farmaci - sottolinea la dottoressa Sances -. Per ciascuna delle visite programmate, effettuate sempre a cura dello stesso medico, per effettuarle è prevista la consueta impegnativa mutualistica per 'visita neurologica di controllo. E' importante per la persona in cura avere poi un unico medico di riferimento"».
Il Progetto Care fa parte di un lavoro di ricerca dell'Istituto Neurologico «Casimiro Mondino», il cui direttore scientifico è il professor Giuseppe Nappi, ed è curato come responsabile dalla dottoressa Grazia Sances coadiuvata dalla dottoressa Natascia Ghiotto.
Il Centro per lo Studio delle Cefalee e della Circolazione Encefalica dell'Università di Pavia è stato fondato dal professor Giuseppe Nappi nel 1970 e dal 2000 è stato accreditato come Unità Operativa di Riferimento Regionale per la Diagnosi e Cura delle Cefalee di cui responsabile é la dottoressa Grazia Sances. Essofornisce otto ambulatori specialistici settimanali (in regime mutualistico) per tutte le forme di cefalea; sono attivi, inoltre, un ambulatorio «dedicato» per la cefalea a grappolo (martedi mattina) cui si può accedere senza lista d'attesa, un ambulatorio per l'emicrania mestruale ed uno per il «Percorso Care». Sono attivi inoltre ambulatori libero professionali in regime intramoenia. Il Centro dispone della possibilità di ricovero in Day Hospital (approfondimento diagnostico e/o di comorbidita' con altre malattie; necessità di procedure terapeutiche particolari) e in regime ordinario con otto posti-letto dedicati.