Sguardi Puri: film di qualità

PAVIA. Quinta edizione della rassegna Sguardi Puri al Corallo Ritz. Da domani al primo febbraio approderanno a Pavia film, autori e attori di qualità, pronti a confrontarsi il pubblico in una formula che «va oltre la solita conversazione del cineforum alla Moretti», afferma Roberto Figazzolo, ideatore e curatore della rassegna. Nove appuntamenti, tre sezioni: la prima di workshop, ad esempio col professore Fausto Petrella, ordinario di Psichiatria per una sera dedicata alla malattia mentale.
Poi la sezione dedicata ai «mestieri del cinema», «perché il cinema è anche un lavoro, è sporcarsi le mani girando, scrivendo, guardando e recensendo nelle sale di provincia come nelle grandi città». Ospiti Chiara Bonfatti, giovane scrittrice pavese che presenterà a Santa Maria Gualtieri il 3 dicembre il suo libro «Il cinema, un diario»; Massimo Locatellidella facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università Cattolica il 18 gennaio con un intervento dal titolo enigmatico «Il mondo (è) dei media»e infine Andrea Bellavita, studioso e scrittore di palinsesti (Paramount tv) il 26 gennaio. La terza sezione è quella della rassegna vera e propria che ogni anno riempie le sale del Corallo Ritz. «E' diversa dalle solite rassegne che portano in città film bistrattati» sottolinea Figazzolo «la particolarità è riuscire a avere in sala, insieme al film, una persona che è responsabile di quello che stai vedendo. Nonostante i tagli che ci sono stati riusciamo a portare qui personalità di spicco nazionale. Certo non li possiamo portare al ristorante, ma in pizzeria, e nel caso dormono nei collegi».
Tutto questo per «portare a Pavia il cinema che conta, intelligente e non visto. Quello che parla dell'Italia oggi», come afferma con decisione il promotore della rassegna. «Perché uno, per vedere qualcosa di interessante deve essere costretto ad andare almeno a Milano? - si chiede sempre Figazzolo -. Con questa rassegna ci si fa una passeggiata fino al Corallo e si possono vedere cose di alto livello. Per riportare Pavia, anche se piccola, a una posizione di primo piano». Al primo appuntamento (domani sera) troveremo dei corti fatti da scuole pavesi e siciliane e Saverio Costanzocon l'anteprima di «Private», film candidato all'Oscar e «pretestuosamente ritirato», dice Figazzolo, «perché non in lingua italiana», il quale affronta il dialogo israelo-palestinese dalla prospettiva insolita di una casa «strategica» divisa tra il legittimo proprietario, un professore palestinese e l'esercito israeliano. A seguire Andrea Occhipinti, attore, conduttore e amministratore delegato di Lucky Red, che parlerà della recente acquisizione di «Paradise Now» (11 gennaio), uno dei film che più hanno fatto discutere nella stagione scorsa (parla di due amici reclutati come kamikaze a Tel Aviv). Infine il 25 gennaio ci saranno Fausto Paravidino(regista) e Iris Fusetti(attrice) con il loro «Texas», e l'1 febbraio i due registi Antonio Bocolae Paolo Varisaranno presenti alla proiezione di «Fame Chimica», film che tratta di un tema attuale come il degrado delle periferie.
L'«evento» della rassegna è rappresentato dal film «La mia droga si chiama Julie»di Francois Truffaut(1969) con Jean Paul Belmondoe Catherine Deneuve, in edizione originale sottotitolata, di recente restaurata anche con fondi del ministero presentato da Angelo Signorelli del Bergamo Film Meeting, «testimonianza di una scelta culturale fatta dall'Italia di oggi su un film importante del passato». Tutto questo è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Figazzolo, il settore cultura del Comune e della Provincia di Pavia, e grazie a «Medusa Home Entertainment» nella persona di Luciana Migliavacca, «senza cui nulla sarebbe stato possibile».
Anna Ghezzi